Gazzetta di Reggio

Reggio

pioggia di telefonate al 113 

Non riceve la droga e stalkera la polizia denunciato un 43enne

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REGGIO EMILIA. Sono le 20.30 di giovedì scorso, un uomo chiama il 113 dicendo di essere stato derubato in via Roma, all’altezza dell’incrocio con via Dante. Sul posto arriva una Volante della polizia. Gli agenti si avvicinano, sentono odore di alcol, iniziano a fargli delle domande. L’uomo – un 43enne pluripregiudicato nato a Torre del Greco ma residente a Reggio Emilia – racconta di aver consegnato a un suo conoscente (un napoletano 42enne già noto alle forze dell’ordine) 50 euro in cambio di marijuana o hashish, ma che, nonostante vari tentativi, non si è visto consegnare la droga né restituire i soldi.

Mentre gli agenti cercano il 42enne per sentire la sua versione dei fatti e ricostruire quanto accaduto, il 43enne continua a chiamare il 113 chiedendo aiuto. Continua a chiamare anche quando i poliziotti tornano da lui. Non solo: non sentendosi ascoltato minaccia di farsi giustizia da solo. Gli agenti della Volante tornano da lui ancora una volta, cercano di farlo calmare, gli dicono di smettere di comportarsi in questo modo, anche perché il 42enne ha negato di essersi intascato i suoi soldi.

Nel giro di due ore, dalle 21 alle 23, il 43enne chiama la centrale del 113 diciotto volte. E dal momento che dalla polizia non “riceve aiuto”, inizia a chiamare anche il 112 tenendo occupate le linee di emergenza di polizia e carabinieri. Per questo motivo è stato denunciato per il reato di interruzione di pubblico servizio. —

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