«Persi 2 assessori in otto mesi Borghi riferisca in consiglio»
L’attacco dell’opposizione che apre a Campani, l’ex assessore allontanato Benevelli: «La continuità tanto decantata rimane uno spot elettorale»
VIANO. «Il Comune di Viano ha perso due assessori in otto mesi, non si era mai visto prima». È un periodo di novità e di assestamenti per l’amministrazione comunale vianese guidata da Nello Borghi, sindaco dal maggio 2019 in continuità con il precedente mandato di Giorgio Bedeschi. Alla fine dello scorso anno, l’assessore alla Cultura e al Turismo Verusca Friggeri ha rinunciato all’incarico, rimanendo in maggioranza come consigliera.
Al suo posto, è entrata in giunta un’altra consigliera, Rosalia Splendore. Pochi giorni fa, la scossa più forte. Borghi ha ritirato le deleghe all’assessore al Bilancio Patrick Campani, uno dei volti storici della lista, consigliere anche nei dieci anni precedenti nella stessa formazione del primo cittadino. La scelta di Borghi è dovuta a visioni lontanissime, emerse in diverse occasioni.
«Con questo è il secondo componente della giunta che lascia dopo soli otto mesi, fatto che ci lascia alquanto stupiti e perplessi sulla tenuta dell’amministrazione, soprattutto per i litigi e i dissapori che andavano avanti già da diversi mesi: il Comune non può permettersi un’amministrazione divisa, che litiga su tutto», fa notare il capogruppo dell’opposizione di centrosinistra “Viano in Comune” Alessandro Benevelli. Anche perché «Campani rappresentava uno dei due “garanti” della continuità, tanto promessa e cavalcata durante la scorsa campagna elettorale; continuità che a questo punto rimane soltanto uno spot elettorale, privo di reale fondamento».
E ora? Benevelli vuole chiarimenti in consiglio: «Chiediamo che Borghi venga rapidamente in consiglio a spiegare l’atto di revoca e auspichiamo la possibilità di ascoltare il consigliere Campani, vista la gravità della situazione». E si apre a Campani: «Pur consci delle differenze politiche, siamo pronti a confrontarci con Campani per portare avanti azioni condivise per il bene della comunità. Da parte nostra nessuna preclusione». «Quelli in questione sono due casi molto diversi», sottolinea invece il sindaco Borghi. «Verusca Friggieri semplicemente si è resa conto che l’incarico era troppo gravoso da conciliare con le sue esigenze personali e ha deciso di fare un passo indietro, ho apprezzato il gesto», spiega. «Lei rimane in maggioranza e ci sostiene, non era nelle condizioni di seguire anche l’incarico di assessore, la sua sostituta sta già lavorando con grande attenzione». Diversa la questione Campani: «mi dispiace molto ma era una scelta ormai inevitabile, in diverse occasioni ha espresso posizioni lontanissime, non c’erano le condizioni per andare avanti insieme, ha dichiarato in diverse occasioni il proprio disinteresse per il Comune. Quello di assessore è un incarico fiduciario, e non c’era più fiducia», precisa il primo cittadino.
Borghi guarda già al futuro: «Per ora manterrò io le deleghe di Campani, non è detto che sia necessario avere un altro assessore. Certo riferirò in consiglio della scelta». Una risposta all’opposizione che parla della fine della continuità col passato: «La continuità non la fanno le persone, ma le azioni concrete delle persone. E trovo curioso che siano loro a parlarne: si sono presentati come elemento di discontinuità». —
Adriano Arati
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