«Beni confiscati, il Millefiori come sede delle associazioni»
Montecchio, l'idea dell’assessore Stefano Ferri: «Il Comune intende presentare istanza per l’assegnazione». L’input dall’ultima riunione della Consulta per la Legalità a Reggio Emilia
MONTECCHIO. «Noi vorremmo che il complesso Millefiori venisse assegnato al più presto in forma definitiva o provvisoria, al nostro Comune. Così facendo, le numerose associazioni di volontariato, avrebbero finalmente una loro casa». Così l’assessore a bilancio, tributi, sport e salute del Comune di Montecchio, Stefano Ferri, rimarca quanto uscito dalla riunione della Consulta provinciale della legalità di martedì scorso dove è stato citato il complesso Millefiori – il ristorante in strada Calerno 12 sequestrato ai fratelli Vertinelli, imprenditori imputati nel processo Aemilia – da reinserire nel circuito della legalità.
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L’input dalla consulta. Nell’ambito di questa riunione, svolta si a Reggio Emilia, comune che coordina i lavori della Consulta, è stato l’assessore alla Legalità di Reggio Emilia, Nicola Tria, ad affermare: «È per noi prioritario che i beni confiscati alla criminalità organizzata siano riutilizzati, messi a disposizione del territorio e trasformati in luoghi di attività sociale e culturale delle comunità. La Consulta per la Legalità sarà al fianco dei Comuni di Brescello e Montecchio nei progetti di riutilizzo dei beni» Di qui l’istanza di assegnazione che il Comune di Montecchio farà per il complesso Millefiori, corredata con il progetto per l’utilizzo.
«Fin dalla nomina della giunta del sindaco Fausto Torelli – rimarca l’avvocato Ferri – è stato considerato prioritario il reinserimento nel circuito della legalità della struttura, importante compendio immobiliare ubicato nelle immediate vicinanze del centro del paese. Sarebbe un forte segnale in direzione del fondamentale valore della legalità. Il sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, presidente della Consulta, l’assessore alla Legalità sempre di Reggio, Nicola Tria, e Manuel Masini di Libera che coordina il tavolo tematico della Consulta dedicato ai beni confiscati, saranno al nostro fianco nell’istanza. Li ringraziamo per la disponibilità dimostrata ».
Con la Millefiori potreste anche dare risposta a diverse associazioni che da anni cercano una loro casa.
«Infatti. Vi sono esigenze indifferibili nel settore del volontariato, sportivo e culturale che qui troverebbero adeguata risoluzione: Montecchio è sede di numerose associazioni e l’amministrazione conta sulla collaborazione di queste per la gestione».
Qui viene il difficile?
«Alcune sono state già contattate per le vie brevi. Hanno dato ampia disponibilità, anche tenuto conto dell’ubicazione e dell’ampio parcheggio presente».
Adesso si tratta solo di capire se si arriverà all’assegnazione.
«Per quella la definitiva, si deve necessariamente passare per i tempi processuali. La nostra richiesta riguarda l’assegnazione provvisoria, visto che il complesso in questione è oggetto di confisca di primo grado, che ne consenta la disponibilità fin da subito. In tale direzione l’amministrazione, fin dall’ottobre scorso, ha iniziato una serie di colloqui, carteggi e incontri, sia presso la sede municipale che nello studio di questi, con l’amministratore giudiziario».
Saranno necessari opere di restauro?
«Il complesso Millefiori è in buono stato e comunque gli eventuali interventi da effettuare sono noti agli uffici comunali: i tempi di ripristino dovrebbero pertanto essere, una volta ottenuta l’assegnazione, abbastanza brevi».
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