Addio a Gabriele Spaggiari, padre del parco delle Caprette
REGGIO EMILIA. Si è battuto per la nascita del Parco delle Caprette e poi per la realizzazione della pista ciclopedonale del Crostolo. I reggiani hanno più di un motivo per ringraziare Gabriele Spaggiari, che si è spento giovedì all’età di 84 anni. . L’imprenditore, titolare della Autodemolizioni Spaggiari di Masone, ha vissuto una vita di militanza politica nel Pci, è stato consigliere di circoscrizione e un instancabile volontario.
«Ha fatto tantissimo per i reggiani - ha commentato l’assessore Valeria Montanari -. Ha intuito l’esistenza di un parco lineare bellissimo, fatto di tanti parchi, e si è battuto per realizzarlo, senza risparmiare tempo, lavoro, impegno. Se oggi abbiamo le Caprette, lo dobbiamo in buona parte a lui: alla sua perseveranza e al suo amore per il bene comune. Ci mancherà».
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Un bel ricordo è stato tracciato da Paolo Rozzi e dagli amici di via Monte Cisa, dove l’84enne ha vissuto a lungo. «Teniamo a ricordare alle molte persone che frequentano il Parco delle Caprette - ricordano gli amici - che è stato proprio Gabriele, assieme ai primi straordinari abitanti di via Monte Cisa, ad aver collaborato alla creazione del parco stesso e ad aver lavorato sodo per consentire il mantenimento delle alberature e degli animali nel corso degli anni. Si deve inoltre sempre a lui, al suo intuito e alla conoscenza meticolosa dei luoghi, nonché alla stima indiscussa riconosciutagli dall’amministrazione comunale, l’idea di realizzare la pista ciclopedonale del Crostolo». Ciclopedonale che venne poi inaugurata dalla sindaca Antonella Spaggiari.
Sabato gli amici hanno accompagnato l’imprenditore al cimitero di Coviolo. Un breve percorso di tristezza seppure accompagnato dalla vigoria del “Battagliero” intonato dalla banda musical».
«Gabriele è stato un padre di famiglia come tanti, un gran lavoratore come tanti, un uomo onesto come tanti, dedito ai piaceri delle amicizie come tanti, ma anche un volontario come pochi - prosegue Rozzi - dedito alla cura del bene comune come pochi, pronto a collaborare per risolvere problemi come pochi. Tanti cittadini impegnati nell’esperienza partecipativa delle circoscrizioni, hanno avuto il piacere di conoscere Gabriele e di poterne apprezzare alcune delle sue qualità più peculiari, come ad esempio quella di recarsi direttamente dai cittadini, piuttosto che attenderli nell’ufficio di via Gandhi, per poi ascoltarli con attenzione, esprimendo loro con franchezza e competenza la propria opinione. La stessa intelligenza imprenditoriale con cui ha guidato con successo la propria azienda, l’ha messa a disposizione dei cittadini nella veste di consigliere della circoscrizione e nella Confederazione artigianale, così come nella militanza per il suo Partito».
Spaggiari ha fornito nella sua vita un luminoso esempio di impegno civico, tipico dei reggiani che hanno contribuito a far crescere la nostra provincia nel Dopoguerra. «Persona d’altri tempi - conclude Rozzi - vien da dire assieme alla rassegnazione a doverne constatare se non la unicità, l’inesorabile estinzione… Speriamo non sia così, perché senza i valori che hanno animato la vita di Gabriele la nostra comunità non può che avere un futuro meno lungimirante e di tanto dobbiamo avere tenace consapevolezza nei nostri passi a venire». —
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