Gazzetta di Reggio

Reggio

novellara 

Spaccata e furto allo Smart Cafè Via anche le offerte per il canile

Miriam Figliuolo
Spaccata e furto allo Smart Cafè Via anche le offerte per il canile

I ladri hanno frantumato la vetrata all’ingresso con un tombino e sono entrati Poi la fuga con 100 euro in monete e il videoregistratore dell’impianto d’allarme

2 MINUTI DI LETTURA







Il cambiamonete questa volta non l’hanno trovato, perché la titolare, dall’ultimo furto in poi, ha deciso di non tenerlo più nel locale. Per i ladri, dunque, allo Smart Cafè del centro commerciale di galleria dei Cooperatori, il bottino è stato magro: un centinaio di euro in monete, al quale si aggiungono i soldi contenuti nel boccione della raccolta fondi a favore del canile di Novellara. Ma la cosa non consola certo la titolare, Barbara Bonazzi, che, alle tre della notte tra sabato e ieri, si è ritrovata davanti allo stesso desolante scenario al quale ha dovuto assistere alla stessa ora del 10 dicembre 2018. I ladri in quella occasione usarono le stesse modalità.

Anche la notte scorsa hanno raggiunto il bar, il cui ingresso si affaccia su una delle gallerie esterne, e armati di un tombino hanno mandato in pezzi la porta d’ingresso. A nulla è valso che il vetro fosse antisfondamento. Poi sono entrati e, in una manciata di minuti, hanno preso quello che volevano e sono scappati.

«Il cambiamonete – spiega Barbara Bonazzi – non lo teniamo più proprio per dissuadere eventuali furti, dopo quello del dicembre di due anni fa. Abbiamo una sorta di fondo cassa in monete per chi vuole usare le slot. Evidentemente i ladri lo sapevano e, quando sono entrati, hanno frugato ovunque, poi hanno preso il cassettino del registratore dove avevamo lasciato il fondo cassa in monete da 2 e 1 euro o da pochi centesimi. In tutto, non più di cento euro».

Un bottino evidentemente di poco conto, e i malviventi non si sono lasciati scappare l’opportunità di rimpinguarlo con i soldi raccolti nel boccione delle offerte a favore del canile di Novellara. Hanno preso pure quello.

«Non saprei dire quanto possa esserci stato dentro – dice la titolare – ma non poco, dal momento che era da un bel po’ che lo avevo sul bancone».

Del resto, dal bar non sembra mancare null’altro. Certo i danni non sono stati comunque contenuti, vista la devastazione compiuta per l’effrazione e per la ricerca del denaro. Inoltre, la banda si è voluta assicurare l’impunità danneggiando il sistema di videosorveglianza.

«Quando sono entrati – racconta ancora Barbara Bonazzi – l’impianto d’allarme ha funzionato alla perfezione ed è scattato. Abbiamo l’antifurto sonoro, allarme collegato con i vigilanti e i carabinieri, fumogeni che sono entrati anch’essi in azione e telecamere. Nulla li ha fatti desistere. E alla fine hanno strappato il videoregistratore dell’impianto, portandoselo via. Non abbiamo dunque le immagini del furto».

Si complica, dunque, ulteriormente, il lavoro dei carabinieri della stazione di Novellara, che indagano su questo ultimo furto. —



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google