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«Al Franchini siamo pronti per affrontare il virus Evitate inutili allarmismi»

Daniela Aliu
«Al Franchini siamo pronti per affrontare il virus Evitate inutili allarmismi»

Parla il medico che dirige il pronto soccorso dell’ospedale della Val d’Enza dove a breve entrerà in funzione il “tendone” adibito a triage speciale

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MONTECCHIO. Anche la Val d’Enza si è preparata ad affrontare il Coronavirus, basti vedere la tenda installata fuori dall’ospedale Franchini di Montecchio, sabato mattina, dedicata al triage per i pazienti sospetti.

Ma con l’entrata in vigore del nuovo provvedimento varato dal governo Conte, che introduce la regola “droplet” affinché venga garantita la distanza tra le persone di almeno un metro l’una dall’altra negli esercizi pubblici, ieri mattina il Franchini sembrava quasi deserto.

Entrati nella struttura ospedaliera, dove è stato montato un percorso ben preciso da seguire fino al raggiungimento dell’area che porta verso il pronto soccorso, ad aggiornarci sulla situazione è lo stesso responsabile del pronto soccorso, Lorenzo Lodi, che spiega la situazione cosi: «Al Franchini siamo pronti per affrontare questo virus chiamato Covid 19 che sta facendo molto parlare negli ultimi giorni. Il tendone fuori dall’ospedale che è stato montato, come anche in altri ospedali di Reggio e provincia, entrerà in funzione tra poche ore. È stato installato come da protocollo e nel caso di bisogno il paziente che mostra determinati sintomi potrà essere visitato accuratamente dal nostro personale. Si tratta di una zona protetta per il malato e per gli altri. Sarà funzionante dalle 8 del mattino alle 20 di sera. È necessario evitare inutili allarmismi».

In questi giorni, infatti, fioriscono molte notizie false che hanno creato ulteriori allarmismi e psicosi anche sull’accesso diretto all’ospedale, nonostante in Val d’Enza in generale non è stato segnato nessun paziente affetto da Coronavirus.

La tenda sarà un’area protetta ma che non sostituisce il servizio del pronto soccorso. In Val d’Enza tutti i servizi come ospedale, guardia medica e i medici di famiglia sono sempre operativi e invitano i cittadini a collaborare e a rispettare le regole del protocollo varato dal governo, anche perché quello che sappiamo finora «è che il Coronavirus fa parte di una vasta famiglia di virus noti per causare malattie che vanno dal comune raffreddore a diverse sindromi respiratorie».

Perciò «niente allarmismi, rispettate le regole e utilizzate il buon senso». —

Daniela Aliu

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