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Bassa in lutto per Sara, maestra di 37 anni

Sara Garzon, la maestra morta a 37 anni
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Sara Garzon, la maestra morta a 37 anni

Luzzara, il marito Fabrizio Berni è luzzarese e frequenta da sempre Guastalla, I funerali si svolgeranno mercoledì 4  a Soave di Verona

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LUZZARA. La Bassa e Soave di Verona unite nel dolore. Si è spenta sabato a soli 37 anni la maestra Sara Garzon. L’insegnante era conosciuta da molti anche nella Bassa perché sposata con Fabrizio Berni, luzzarese che ha studiato all’istituto per geometri di Guastalla e ha decine di amici in questi comuni (con i quali è rimasto in stretto contatto anche quando si è trasferito in Veneto). . La notizia della scomparsa della giovane madre, che lascia le gemelline Rachele e Serena che compiranno 9 anni a giugno, ha creato grande cordoglio nelle comunità dove Sara e Fabrizio sono cresciuti.

Gli amici di sempre, i tanti che hanno condiviso tante esperienze con Fabrizio e che hanno partecipato numerosi al suo matrimonio anni fa, si sono subito organizzati per non far mancare il loro appoggio.Domenica nell’abitazione della maestra sono arrivate tantissime persone, soprattutto da Luzzara e da Pieve di Guastalla. E tanti parteciperanno ai funerali che si svolgeranno mercoledì 4 marzo alle 10 a Soave nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo.Sara Garzon insegnava alla scuola dell’Infanzia Principe di Napoli. Dall’estate 2018 combatteva con determinazione contro una malattia e fino a gennaio si è recata al lavoro, segno di forza di carattere e attaccamento ai suoi bambini.

«In questo cammino ha disseminato tantissime vittorie - hanno dichiarato le sue colleghe al quotidiano l’Arena di Verona - Un messaggio scherzoso inviatoci prima delle terapie, le brioches, i dolci quando veniva a trovarci, la ripresa lavorativa tra le cure fatta con gioia, disponibilità e riconoscenza alla vita».Il pensiero dei tanti amici in queste ore va sicuramente al marito Fabrizio Berni e alle due bambine per la grave perdita. Tantissimi i messaggi di cordoglio che sono stati recapitati di persona o sui social al luzzarese, che anche da quando si era trasferito a Soave continuava a frequentare le compagnie di sempre, compatibilmente con gli impegni familiari e lavorativi.

I familiari della maestra hanno chiesto a tutti quelli che parteciperanno alle esequie domani di non portare fiori, ma di devolvere eventuali offerte alla scuola che Sara amava: la Principe di Napoli di Soave.

A Soave anche il sindaco Gaetano Tebaldi ha riservato un pensiero alla giovane mamma scomparsa sabato. «Era conosciuta da tutto il paese per il ruolo che ricopriva - ha raccontato il primo cittadino all’Arena -. Era di bella presenza, ma era bella soprattutto dentro. Amava tantissimo il suo lavoro e i bambini che accudiva ed educava e per i quali si è sempre spesa senza risparmiarsi. Era una donna solare e con il sorriso pronto: è stata una vera combattente, non solo nella malattia ma soprattutto quando c’erano da difendere i diritti dei bambini e del mondo della scuola in genere, tanto da farsi portavoce quando qualcosa non funzionava».

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