Coronavirus, resta grave il 45enne di San Martino | Tre famiglie in quarantena | Imprenditore di Reggio registra il marchio | Rette sospese per scuole e nidi | Locali chiusi in centro | Contatto sospetto: la Reggiana sospende gli allenamenti | In Emilia-Romagna 420 casi | Primi due guariti in provincia
L'uomo è ricoverato in terapia intensiva all'ospedale Sant'Orsola di Bologna
REGGIO EMILIA. La Reggiana calcio ha sospeso gli allenamenti della prima squadra fino a giovedì 5 Marzo per il contatto di un tesserato con una persona che presenta sospetta sintomatologia Covid-19.
La società granata resta in attesa degli esiti degli esami d’accertamento per stabilire, in seguito, modi e tempi per la ripresa degli allenamenti.
LA SITUAZIONE IN PROVINCIA. Resta intanto grave il 45enne di San Martino in Rio, positivo al Coronavirus, ricoverato all'ospedale Sant'Orsola di Bologna.
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In paese, cresce l'apprensione anche per i contatti che l'uomo potrebbe aver avuto in paese. Ma il sindaco Paolo Fuccio rassicura: "E' una persona che fa poco vita di comunità". Il 45enne infatti lavora in provincia di Modena, dove potrebbe essersi contagiato. In via precauzionale, però, sono in quarantena le persone che sono state a stretto contatto con lui. Si tratta della sua famiglia, della famiglia di un amico e di quella del suo medico curante. Nessuno di loro è positivo e nessuno presenta sintomi, nemmeno il medico. Per ragioni precauzionali restano in quarantena.
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LA SITUAZIONE IN REGIONE. In Emilia-Romagna il numero di casi positivi registrati oggi sono 420, alla luce dei quasi 1.778 test tampone refertati: sono 256 a Piacenza, 84 a Parma, 14 a Reggio Emilia, 33 a Modena, 6 a Bologna e 24 a Rimini, 1 a Forlì-Cesena, 2 a Ravenna.
Sale ancora il numero dei decessi: complessivamente 18 le persone decedute in Emilia-Romagna, 7 in più rispetto a ieri pomeriggio, tutte con patologie pregresse. Tra questi due donne: una di 70 anni della provincia di Parma deceduta all’ospedale di Vaio (Pr), la seconda, ultraottantacinquenne lombarda, deceduta all’ospedale di Piacenza. Sono cinque gli altri morti registrati al nosocomio di Piacenza: quattro piacentini, rispettivamente 91,80, 86, 77 e un lodigiano di 77 anni.
Ottantacinque i nuovi casi, rispetto ai 335 rilevati ieri pomeriggio: 44 a Piacenza, 23 a Parma, 6 a Reggio Emilia, 4 a Modena, 3 a Bologna e 5 a Rimini. Resta invariato il numero delle persone risultate positive a Ravenna (2) e a Forlì-Cesena (1). I nuovi pazienti, come la maggior parte delle persone risultate ad oggi positive, si trovano in condizioni non gravi. Sono molti i casi asintomatici o con sintomi modesti e 187 le persone in cura a casa, dove si trovano in isolamento. I ricoveri in terapia intensiva sono saliti a 24
LE MISURE ECONOMICHE. Intanto, viste le ricadute economiche, dalla Regione è giunto apprezzamento per l’inserimento dello strumento degli ammortizzatori sociali in deroga nel primo decreto governativo, per sostenere lavoratori e imprese. Necessità di offrire un sostegno all’export e all’internazionalizzazione, ma anche facilitare l’accesso al credito per le imprese. Consentire lo sforamento del patto di stabilità e avviare subito nuovi investimenti nazionali ed europei a partire dalle regioni più colpite. Sono alcuni degli interventi che il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, chiederà mercoledì al presidente del Consiglio de Ministri, Giuseppe Conte, presentando un documento che conterrà le misure economiche necessarie per fronteggiare la crisi innescata dal Covid-19, condiviso con tutte le Regioni, a partire da quelle colpite dall’emergenza virus.
Il presidente ne ha parlato nel pomeriggio alla riunione del Tavolo del Patto per il Lavoro, convocata in Regione, che ha riunito i rappresentanti delle organizzazioni d’impresa, dei sindacati, delle professioni, delle Camere di commercio, del Terzo settore. Incontro tenutosi per fare il punto in vista dell’incontro con il Governo. All’appuntamento, coordinato dall’assessore regionale al Lavoro e alle Attività produttive, Vincenzo Colla, che ha ringraziato per il comportamento responsabile le associazioni economiche e le organizzazioni sindacali, sono intervenuti la vicepresidente Elly Schlein e gli assessori Paola Salomoni, Alessio Mammi, Andrea Corsini, Paolo Calvano.
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