Gli infermieri ai cittadini «Siamo in prima linea per voi»
Lettera della presidente dell’Ordine reggiano delle professioni infermieristiche «Facciamo di tutto per tutelare la vostra salute ma aiutateci ad aiutarvi»
reggio emilia. Spesso sono il primo filtro, il primo e più frequente punto di contatto fra il malato e il sistema sanitario. Un lavoro in prima linea, soprattutto in situazioni emergenziali come quella causata dalla diffusione del Coronavirus. Si tratta degli infermieri, una delle categoria più colpite, assieme a quella dei medici, dal contagio. Ma al tempo stesso una professione alla quale non si può rinunciare nonostante le difficoltà e, soprattutto, le paure.
Da qui la frase «aiutateci ad aiutarvi» rivolta ai cittadini e pronunciata con forza dagli stessi infermieri reggiani. A parlare per loro è Orienna Malvoni, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche di Reggio Emilia, attraverso una lettera aperta: «In un momento così delicato e convulso, caratterizzato dalla rapida evoluzione degli eventi, noi infermieri continuiamo a erogare alla popolazione i servizi essenziali con la consueta professionalità e l’immancabile responsabilità che ci caratterizza».
Ma «anche noi, come voi, siamo intimoriti, preoccupati per le nostre famiglie e i nostri cari, tuttavia manteniamo fermamente e con grandi sacrifici la nostra “posizione di protezione” nei confronti di tutte le persone assistite, esponendoci in prima linea, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Lavoriamo in stretta sinergia con altri professionisti della salute per fronteggiare, in rispettoso silenzio, questo evento sanitario, con doppi turni di servizio, rinunciando alle ferie, rendendoci disponibili a sostituire i colleghi assenti per malattia».
Tuttavia, precisa la Malvoni, «ci stiamo facendo carico di questo grande fardello non perché siamo degli eroi ma perché in modo consapevole e responsabile vogliamo continuare a garantire il “patto di cura” condiviso e stipulato con voi: la relazione con il cittadino è e deve sempre essere, dal punto di vista umano e delle competenze, all’altezza della situazione assistenziale che si presenta. Il nostro lavoro è orientato al bene della persona, della famiglia e della collettività, privo di ogni forma di discriminazione e colpevolizzazione nei confronti di coloro che incontriamo ogni giorno nei vari contesti di cura».
Importante però, continua la presidente, è «rassicurarvi che stiamo facendo del nostro meglio per tutelare la vostra salute e per far si che questa emergenza venga rapidamente controllata. Poniamo continuamente a rischio la nostra vita» per garantire «che ogni persona assistita non sia mai lasciata in abbandono. Per questo abbraccio tutti i colleghi infermieri e li ringrazio per la dedizione, la professionalità e l’impegno profuso, portato avanti con grandi sacrifici».
Quindi, conclude la Malvoni parlando per tutti gli infermieri, «aiutateci ad aiutarvi e sosteneteci con forza, affinché il nostro servizio sanitario nazionale e regionale continui a garantire l’eccellenza nelle cure. Solo uniti, mantenendo alto il livello di attenzione, senza sterili polemiche e senza inutili paternalismi, insieme vinceremo anche questa ennesima prova». —
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