Il contestato progetto su un’area di 17 ettari
REGGIO EMILIA. Il contestato impianto dal costo di 54 milioni sorgerà su un’area di 17 ettari, di cui 27.500 metri quadri per l’impiantistica vero e propria a cui si aggiungono 7.650 metri di superfici accessorie. Il traffico medio dei mezzi pesanti è previsto che aumenti di 20 unità al giorno rispetto a quello esistenteper la raccolta di Forsu e Giro Verde. Dall’impianto usciranno oltre 9 milioni di metri cubi di biometano e 53mila tonnellate di compost l’anno. Le lavorazioni, assicurano i tecnici, sono effettuate in ambienti confinati in cui l’aria viene trattata con filtri. Il compostaggio e la digestione anaerobica della Forsu (rifiuto organico) avverrà in ambienti controllati con la garanzia dell’abbattimento degli odori sgradevoli in tutte le fasi della lavorazione e sono previsti sistemi di filtrazione per tutta la durata del processo produttivo che è stimato in 90 giorni. L’impianto sarà realizzato a blocchi con un pretrattamento della Forsu a cui segue la fase di produzione del biometano, la digestione anaerobica, l’upgrading del biogas e la sua immissione (oltre 9 milioni di metri cubi) nella rete di distribuzione. —
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