Messe feriali chiuse ai fedeli e attività degli oratori sospese
reggio emilia. Il Coronavirus ferma anche le attività ecclesiastiche in tutta l’Emilia-Romagna, in Lombardia e in Veneto: messe feriali da svolgere senza la presenza di fedeli e sospensione di tutte le attività sociali legate a parrocchie e oratori fino – almeno – a domenica 8 marzo.
Una decisione sofferta, rimandata il più possibile ma alla fine inevitabile. A disporre questa nuova serie di prescrizione è stata ieri la Conferenza episcopale dell’Emilia-Romagna che si è riunita in assemblea a Bologna sotto la direzione del cardinale Matteo Zuppi, presidente della Ceer e arcivescovo di Bologna, in comunione con i vescovi della Lombardia e della Provincia ecclesiastica Veneta.
«Il nostro desiderio più profondo – si legge nella nota della Conferenza – era e rimane quello di favorire e sostenere la domanda dei fedeli di partecipare all’eucaristia. Considerata la comunicazione della Cei, a differenza di quanto precedentemente disposto chiediamo ai sacerdoti, alla luce della delicata situazione sanitaria e delle richieste delle autorità competenti, di celebrare le Sante Messe feriali senza la partecipazione dei fedeli sino a sabato 7 marzo».
La Ceer si riserva di dare altre indicazioni entro venerdì, alla luce di ulteriori sviluppi e delle decisioni delle istituzioni, ma le chiese continueranno a restare aperte per la preghiera, nel rispetto delle norme del decreto emanato domenica dal Governo.
«Consapevoli della sofferenza e del disagio arrecato dalla situazione – proseguono i vescovi – in ordine ai nostri oratori e circoli sono sospese fino all’8 marzo compreso tutte le attività formative, aggregative e sportive. È disposta la chiusura degli spazi aperti al pubblico» e sempre fino a domenica «sono sospese le iniziative e gli incontri presso altri ambienti parrocchiali. Confidiamo che le misure di rigore alle quali aderiamo per senso di responsabilità a tutela della salute pubblica siano condivise da tutte le istituzioni ecclesiali e civili e accolte in ogni ambito in modo corale».
La Conferenza ha poi voluto «ringraziare i sacerdoti, i collaboratori e gli operatori sanitari e di ordine pubblico, con tutti i volontari, per l’opera svolta, incoraggiandoli a perseverare nel loro servizio. Affidiamo le comunità diocesane, con un particolare pensiero a quelle più provate, ai malati e colpiti dalla calamità in atto, all’intercessione materna e confortante di Maria, Madre del Signore e della Chiesa».
Oltre alle nuove disposizioni rimangono ancora in vigore le limitazioni previste in precedenza, ovvero togliere l’acqua benedetta dalle acquasantiere mentre, per i funerali, è consentita la celebrazione delle esequie senza messa, con i soli familiari. Sono sospese anche le veglie funebri e si propone di celebrare le messe di suffragio solo al termine di questa fase critica.
Sospese anche e visite alle famiglie per le benedizioni pasquali e le feste e sagre parrocchiali, mentre gli incontri di catechismo e del dopo scuola riprenderanno alla riapertura delle attività scolastiche. —
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