Cinema, crollo d’incassi In una settimana il box office segna -30%
REGGIO EMILIA. Cifre drammatiche per il box office italiano: nel fine settimana appena trascorso nessun film ha superato i 30mila euro. Gli incassi, rispetto alla settimana scorsa, perdono complessivamente oltre il 30%, mentre su base annua, rispetto a lunedì 4 marzo 2019, la perdita è dell’83%. Ricordiamo che la scorsa settimana tutte le sale cinematografiche di Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Liguria e Friuli erano state chiuse per le ordinanze regionali sull’emergenza sanitaria in atto. Il bacino d’utenza in campo cinematografico di queste regioni ricopre circa il 50% degli spettatori. I dati sul cinema sono disastrosi: fra il 27 febbraio e il primo marzo, con le sale chiuse nelle regioni citate, gli incassi sono calati del 75,62%: nello stesso periodo l’anno scorso erano di 8.384.644 euro, quest’anno sono appena 2.043.772 euro. E le uscite dei film in sala continuano a venire posticipate – il caso più recente è quello di Honey Boy di Alma Har’el che sarebbe dovuto arrivare nei cinema italiani giovedì prossimo ed è stato invece rimandato a data da destinarsi. A sfidare la condizione sfavorevole delle sale è invece Volevo nascondermi di Giorgio Diritti (il film su Antonio Ligabue che è appena valso a Elio Germano il premio come miglior attore alla Berlinale), che nonostante l’ordinanza ministeriale che rende inaccessibili tanti cinema del nord uscirà mercoledì 4 marzo. Questa settimana l’unica regione che ha riaperto totalmente le sale cinematografiche è il Piemonte. Ad essere rimandati poi tantissimi eventi nazionali come il Far East Festival, il più importante festival di cinema d’Oriente che viene organizzato a fine aprile ad Udine, posticipato a fine giugno. Intanto le sale di Reggio Emilia si apprestano a spostare gli incontri, le anteprime e le rassegna che erano state organizzate in queste due settimane di chiusura forzata. Non resta che dire che alla riapertura di sale e teatri ci auguriamo di vedere le file alle casse ... questo l’unico modo per continuare a sostenere la cultura, che si dà per scontata ma quando non c’è fa sentire eccome la sua mancanza. —
Sandra Campanini
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