Contatti con un caso sospetto allenamenti sospesi alla Reggiana
Un tesserato ha frequentato una persona che presenta sintomi e aspetta gli esiti del tampone
La Reggiana calcio ha sospeso gli allenamenti che in questi giorni si svolgevano a porte chiuse. Una misura precauzionale decisa dopo che un tesserato è entrato in contatto con una persona che mostra sintomi compatibili con il Coronavirus.
La società granata informa che l’attività, che doveva riprendere ieri pomeriggio, è sospesa fino a domani, quando dovrebbero arrivare i risultati del tampone sul caso sospetto. «La società resta in attesa degli esiti degli esami d’accertamento per stabilire, inseguito, modi e tempi per la ripresa degli allenamenti», è stato comunicato.
Al momento dunque non c’è alcun contagiato alla Reggiana e anche se il caso sospetto in questione (esterno alla società) fosse confermato, questo non vorrebbe dire automaticamente che chi vi è entrato in contatto si sia a sua volta ammalato.
La misura di precauzione è però scattata perché non ci si può permettere di diffondere il virus. Vi è un’esigenza di responsabilità nei confronti della collettività ma anche nei confronti del club stesso, che è anche un’azienda (del tutto speciale ma sempre tale) e dunque deve preservare il proprio personale e la propria attività.
Le procedure dell’Igiene Pubblica dell’Ausl prevedono che vengano sottoposti al tampone solo i casi sospetti che presentano sintomi. Se poi emerge una positività si svolge un’indagine epidemiologica per risalire a tutti i contatti “significativi” che ha avuto il paziente negli ultimi 14 giorni. Per significativi si intende chi ha vissuto in luoghi chiusi e a stretto contatto con il paziente. «I contatti significativi – spiega Emanuela Bedeschi, responsabile del Servizio di Igiene Pubblica dell’Ausl di Reggio – vengono posti in isolamento domiciliare fiduciario. Se le persone in isolamento mostrano sintomi allora vengono sottoposte al tampone, altrimenti no».
Chi entra in contatto con persone che sono a loro volta entrate in contatto con casi acclarati non hanno alcuna limitazione. Dunque, se il caso sospetto che ha fatto scattare lo stop agli allenamenti della Reggiana fosse confermato, questo non significherebbe squadra in quarantena. In quel caso ad andare in isolamento sarebbe solo il tesserato che ha avuto il contatto stretto con il paziente.
La paura del Coronavirus sta mettendo a dura prova il calcio e lo sport in generale. I campionati stanno subendo rinvii e non si sa se le prossime partite saranno a porte aperte. Fra i casi sportivi che incrociano il reggiano c’è quello del 22enne calciatore di Albinea che gioca nella Pianese, in serie C. I giocatori contagiati della squadra toscana sono quattro. Tutti i compagni di squadra che hanno partecipato alla trasferta in casa della Juventus Under 23, quando il 22enne si è sentito male, sono in quarantena. —
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