Controllo dell’aria Bocciata la proposta di installare in città due centraline Arpa
Non passa il documento del M5S portato in Consiglio Setti: «Si preferisce che la gente non sappia cosa respira»
CORREGGIO. Non passa in consiglio comunale la mozione del Movimento 5 Stelle per dotare il territorio di Correggio di centrali di rilevamento della qualità dell’aria.
IL DOCUMENTO
A presentare il documento era stato il capogruppo Giancarlo Setti assieme al consigliere Mauro Pernarella. Chiedevano due centraline fisse Arpae nel territorio correggese: la prima in città, possibilmente tra il polo scolastico e l’ospedale San Sebastiano, e la seconda a Prato dove sarà costruito l’impianto per il trattamento della Forsu di Iren. Dura la reazione dei consiglieri d’opposizione alla bocciatura della proposta: «A Correggio si preferisce che la gente non sappia quello che sta respirando. Non si muore solo di Coronavirus ma anche e soprattutto per la cattiva qualità dell’aria che siamo costretti a respirare».
LA BOCCIATURA
I pentastellati spiegano che l’assessore Fabio Testi ha giudicato superflui ulteriori sistemi di rilevamento obbiettivi e certificati della qualità dell’aria come le centraline Arpae, in quanto sulla provincia reggiana è già presente una rete di rilevamento elaborata scientificamente di cinque centraline fisse – Correggio è esclusa dal monitoraggio – che sono ritenute più che sufficienti a monitorare lo stato dell’aria provinciale. A Correggio sono state fatte frequenti campagne di rilevamento mobili – nel 2009, 2012 e 2015 – oltre a quella tutt’ora in corso, tali da avere un quadro sufficientemente preciso degli inquinanti presenti nell’aria.
La replica di Giancarlo Setti è stata determinata nel sostenere che in una situazione di emergenza climatica in cui vengono sistematicamente superati i limiti giornalieri di legge sulle polveri sottili, che sono le principali responsabili dell’aumento dei tassi di mortalità, le sole centraline per tutta la provincia non sono sufficienti.
LE REAZIONI
«Occorre – ha detto – avere costantemente sotto controllo il livello degli inquinanti con una rete più capillare soprattutto a Correggio che è in una zona fortemente inquinata e densamente abitata». «Chiediamo – ha aggiunto – che questi dati vengano non solo registrati ma anche visualizzati costantemente magari attraverso uno schermo luminoso in cui venga mostrato anche cromaticamente il livello di indice Iqa (indice qualità dell’aria) così come costruito da Arpae per rappresentare sinteticamente lo stato complessivo dell’inquinamento atmosferico».
«Speravamo, dopo aver appoggiato in Consiglio l’ordine del giorno sull’emergenza climatica e ambientale proposto dai gruppi di maggioranza, un’apertura ma non c’è stata – ha concluso il capogruppo in consilgio comunale dei 5 Stelle – Neppure quella di potere dotarsi di una centralina comunale fissa o mobile per potere disporre di informazioni in tempo reale dirette sul territorio. L’impressione è stata quella di chi preferisce non sapere o sapere solo quello che fa comodo, tanto l’ordine del giorno sull’emergenza ambientale c’è, ma non si vede». —
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