Gazzetta di Reggio

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REPLICA DI EUROPA VERDE AD ANDREA COSTA 

«La Cispadana su cui investire è la ferrovia Parma-Adriatico»

«Inaccettabile dire “se non c’è è un orizzonte strategico, meglio  chiudere”. Ci si deve impegnare   per indicare l’orizzonte strategico  a partire dalla revisione del Prit»

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LUZZARA. «Prendiamo atto delle dichiarazioni del neoeletto consigliere regionale Andrea Costa. Ci fa piacere che abbia riconosciuto una cosa che come Verdi diciamo da tempo: alle belle dichiarazioni sugli investimenti per le ferrovie non hanno mai fatto seguito i finanziamenti. Con buona pace di tutta la retorica sul green. Senza soldi non si va da nessuna parte». Lo afferma Europa Verde Reggio Emilia, che aggiunge: «Ad onor del vero, occorre dire che la Regione sta investendo per elettrificare le nostre tre linee ferroviarie reggiane e che stanno per entrare in funzione 80 nuovi treni elettrici per i pendolari. Tutta l’Europa sta investendo in ferrovie e tramvie, sostituendo il trasporto collettivo su gomma con quello su ferro.Viceversa, i finanziamenti per le grandi opere stradali li si trova sempre. Vedi Cispadana e l’inutile e costosa bretella Campogalliano-Sassuolo».

«Il 24 gennaio, sulla pagina Facebook di Europa Verde Reggio Emilia, abbiamo sostenuto che “la Cispadana tanto agognata esiste già, ma nessuno la vede, ed è quella ferroviaria, rappresentata dalle ferrovie regionali che collegano Parma, Guastalla, Suzzara, Poggiorusco, Ferrara e Codigoro. Tracciato padano collegato alle città dell’Emilia centrale – Reggio, Modena, Bologna – connettendo strategicamente l’asse ferroviario cispadano con l’asse ferroviario della via Emilia”. Inoltre, vorremmo ricordare che i sindaci della nostra Bassa nei primi anni 2000 si opposero ad un progetto di potenziamento ed elettrificazione della Parma-Suzzara. La miopia di allora non sia la lente con la quale si interpretano i bisogni di mobilità di oggi. Ora dispiace che alle belle dichiarazioni facciano seguito affermazioni contraddittorie. È inaccettabile dire che “se non c’è un orizzonte strategico è meglio chiudere”. Ci si deve viceversa impegnare a fondo per indicarlo questo orizzonte strategico a partire dalla revisione del piano dei trasporti (Prit), che deve mettere al centro il potenziamento delle ferrovie e indicare chiaramente i tempi e le fonti di finanziamento. Questo riteniamo vada fatto – conclude Europa Verde Reggio Emilia – e questo crediamo avesse voluto dire. O no?» —

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