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Ospedale, l’opposizione chiede chiarimenti

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SCANDIANO. «Cosa è accaduto sino ad oggi all’ospedale di Scandiano?». Lo chiedono i consiglieri di opposizione del gruppo misto Alessandro Nironi Ferraroni e Davide Beltrami dopo la chiusura del pronto soccorso e del punto nascite decisa all’interno della riorganizzazione della rete ospedaliera reggiana seguita all’emergenza Coronavirus. La scelta di Ausl ed enti, per Nironi, apre spazio ad altre domande sulla sicurezza della struttura: «Il pronto soccorso di Scandiano, ritenuto strutturalmente inidoneo, ha operato e sta operando in condizioni di effettiva sicurezza per l’emergenza COVID-19, a garanzia dei pazienti e degli operatori?». E, fa notare, «numerosi operatori ci hanno segnalato in queste ore addirittura l’assenza delle dotazioni minime: mascherine con filtro». I consiglieri chiederanno chiarimenti nel corso del consiglio comunale scandianese in programma giovedì 5. «L’unico fatto certo che emerge è la subordinazione strategica dell’ospedale di Scandiano, addirittura equiparato a quello di Correggio, ben diverso per struttura e operatività. Una subordinazione che si trascina da tempo sottotraccia e che questa emergenza ha svelato in tutta la sua reale portata», fa presente Nironi. «Prendiamo atto delle scelte emergenziali del presente, anche se domanderemo spiegazioni sulle loro cause e vigileremo sui loro effetti, ma siamo preoccupati del futuro che si preannuncia e faremo di tutto per evitare che questa assenza di investimenti e di strategia sull’ospedale di Scandiano ne certifichi l’inarrestabile declino» concludono. —

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