Tre famiglie in quarantena per il caso di San Martino
Sono i parenti del 45enne ancora in gravi condizioni all’ospedale Sant’Orsola Ma anche un suo amico, il medico di base che lo ha visitato e i loro congiunti
Resta ricoverato in gravi condizioni all’ospedale bolognese Sant’Orsola l’uomo di 45 anni residente a San Martino in Rio positivo al Coronavirus. L’uomo – affetto da patologie pregresse – si era presentato, accompagnato da un amico, al pronto soccorso dell’ospedale di Correggio. Quindi, il trasferimento a Bologna a causa delle gravi condizioni e il ricovero in terapia intensiva toracica.
La novità riguarda la situazione a San Martino in Rio: ci sono tre famiglie che sono state messe in quarantena per ragioni precauzionali. Si tratta della famiglia dell’uomo, quella dell’amico che lo aveva accompagnato al pronto soccorso e quella del medico di base del 45enne, che è venuto a contatto con l’uomo: una decina di persone in tutto.
A tranquillizzare sulla situazione ci pensa il sindaco di San Martino in Rio, ormai da giorni impegnato sul fronte dell’emergenza che ha visto coinvolto il suo comune. «La persona risultata positiva al Coronavirus, lavora in provincia di Modena e non fa vita di comunità, fa solo casa e lavoro – spiega il primo cittadino – Il sospetto è che il contagio sia avvenuto lì».
E allora anche la conta dei contatti avuti dall’uomo nel territorio di San Martino in Rio risulta essere limitata alle tre famiglie messe in quarantena.
Ma alla notizia che a essere in quarantena è anche un medico di base del paese, molti si sono preoccupati.
«Si tratta di una misura precauzionale. Il medico sta bene, non ha sintomi. Così come non li hanno le altre persone in quarantena, secondo quello che è il protocollo previsto in questa situazione e che sono state identificate dall’Igiene pubblica», chiarisce il sindaco di San Martino in Rio.
Il quale, nel corso della giornata di ieri, proprio per cercare di frenare il dibattito che inevitabilmente si è aperto sulla pagina social “Sei di San Martino in Rio se...” dove in tanti hanno espresso interrogativi e timori sul caso, è voluto intervenire personalmente con un lungo post perché «le situazioni di allarmismo non fanno bene a nessuno».
«Tutte le persone che sono state in contatto con la persona risultata positiva al Coronavirus sono state identificate e sono state messe in quarantena, in questo momento nessuno ha dei sintomi – si legge nel messaggio del sindaco – Abbiamo un cordone sanitario efficiente e professionale che si è da subito messo in moto. L’igiene pubblica di Modena è già attivata per le verifiche dei contatti avuti con i colleghi sul posto di lavoro». «Se non siamo stati contattati a oggi noi sammartinesi significa che non siamo compresi nella cerchia di persone che già sono state identificate – chiarisce – Evitiamo di fare considerazioni epidemiologiche, e virologiche “fatte in casa” o ancor peggio su internet che ci portano fuori strada nelle conclusioni e alimentano solo ansia ai cittadini. Ci sono professionisti al lavoro di cui fidarsi. Capisco le vostre preoccupazioni, che sono anche le mie, credetemi ma siamo in buone mani». Anche il sindaco di San Martino in Rio alla propria comunità raccomanda l’applicazione delle misure straordinarie a livello di igienizzazione e di distanze “Droplet” di sicurezza da mantenere. —
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