Aumentano le denunce delle vittime di violenza
È una conseguenza della legge Codice Rosso entrata in vigore lo scorso agosto Il capitano Di Rocco: «Significa che le donne si sentono più sicure e tutelate»
REGGIO EMILIA. Dopo un 2019 che aveva registrato un drastico aumento delle violenze in famiglia, quasi sempre ai danni delle donne, il 2020 lascia sperare in un miglioramento. «Anche se ovviamente l’anno è appena iniziato, quindi è troppo presto per fare stime», precisa il capitano Alessia Di Rocco, comandante del nucleo operativo e radiomobile di Reggio Emilia.
Durante lo scorso anno, le richieste di intervento pervenute al 112 sono state duecentomila (circa 550 al giorno), di cui 2.145 per liti in famiglia e tra vicini. E tra i 2.543 reati per i quali si è arrivati all’identificazione del colpevole, si contavano anche 26 violenze sessuali. Da segnalare – e festeggiare – l’aumento delle denunce. Grazie alle nuove norme sul Codice Rosso, le donne vittime di violenza hanno trovato la forza e il coraggio per denunciare i maltrattamenti subìti anche, e spesso, tra le mura domestiche. I dati parlano chiaro: dodici le denunce raccolte fino a luglio, 108 quelle sporte da agosto (quando è entrata in vigore la legge) a dicembre.
LA NUOVA LEGGE
Il 9 agosto dello scorso anno è entrata in vigore la Legge 19 luglio 2019 n. 69, conosciuta come Codice Rosso, che ha introdotto modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e altre disposizioni in materia di tutela delle vittime di violenza domestica e di genere.
Oltre a un inasprimento delle pene, la legge ha disciplinato questioni che prima erano meno dettagliate, permettendo anche interventi più rapidi. «Se prima ci volevano settimane o mesi per vedere i frutti delle attività di indagine – spiega il capitano Di Rocco – adesso, grazie alla legge Codice Rosso, possiamo intervenire immediatamente, anche dopo una sola chiamata al 112».
In questo modo le donne vittima di violenza non devono più continuare a soffrire, e magari vivere con la paura, in attesa dell’intervento delle forze dell’ordine, ma trovano subito un sostegno.
DENUNCe in aumento
Come conseguenza della legge, c’è stato infatti un forte aumento delle denunce. «Questo ci rende felici – dichiara Di Rocco – perché è sintomo di una percezione di maggiore sicurezza. Se prima le donne erano più restie a denunciare, perché pensavano non sarebbe cambiato niente o perché avevano paura di subire ripercussioni, adesso ci chiamano e ci permettono di aiutarle. L’aumento di denunce ha riguardato stalking e maltrattamenti, ma soprattutto lesioni e minacce». Anche grazie al maggior coraggio delle vittime, nel 2019 i carabinieri hanno arrestato 50 persone per atti persecutori e ne hanno denunciate 235 per lesioni personali. Altre 50 persone sono state denunciate per percosse, 224 per minacce.
SENSIBILIZZAZIONE
Molto importante il lavoro di prevenzione e sensibilizzazione eseguito dai carabinieri. «Andiamo spesso nelle scuole – spiega Di Rocco – per parlare di legalità. Ovviamente tocchiamo anche i temi del bullismo, del cyberbullismo e della violenza. É importante perché lì intercettiamo possibili futuri autori di violenza e, allo stesso, possibili future vittime». —
M.R.
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