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le reazioni 

Marchiò: «Beretti e Mescolini hanno rassicurato i dipendenti»

Il sindacato Confsal-Unsa vuole comunque valutare gli accertamenti dell’Ausl e chiede misure straordinarie per chi ha figli a casa da scuola

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REGGIO EMILIA. La tensione si taglia a fette nei corridoi perché in un lampo si è diffusa la notizia del caso di coronavirus accertato in tribunale.

E i dipendenti del palazzo di giustizia, dopo una giornata così convulsa, fanno sentire la loro voce attraverso il sindacato più rappresentativo , cioè la Federazione Confsal-Unsa che annovera nel foro reggiano una quarantina di iscritti. «La presidente Cristina Beretti ha emesso un decreto per contenere gli accessi in tribunale – entra nel merito Anna Marchiò, segretario provinciale coordinamento giustizia – oltre ad aver chiuso (ma solo ieri, ndr) la cancelleria della volontaria giurisdizione. Ho parlato con lei e mi ha rassicurato in merito alla situazione: tutte le autorità sono informate e agiranno per quanto di loro competenza. Ho contattato anche un componente della rsu della Procura che ha ricevuto le stesse rassicurazioni dal procuratore Marco Mescolini. Attendiamo comunque gli esiti degli accertamenti dell’Ausl». Lo stesso sindacato si è mosso a livello regionale chiedendo l’adozione di interventi straordinari legati alla proroga della chiusura delle scuole: «Affinché i dipendenti degli uffici giudiziari dell’Emilia-Romagna – viene rimarcato in una nota – siano messi nelle condizioni di operare al meglio. Preso atto delle determinazioni assunte da alcuni uffici del paese (la Procura della Repubblica di Milano), chiede che tutti i genitori di figli minori a casa per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, nonché degli asili nido, siano autorizzati ad assentarsi per tutto il periodo di chiusura determinato dalle autorità competenti. Consapevole che trattasi di una misura assolutamente straordinaria, ritiene che la stessa possa essere un contributo sostanziale all’abbattimento del grave rischio sanitario».

Prende posizione anche l’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia con un post su Facebook, nella pagina istituzionale: «Il consiglio dell’Ordine confidando nella responsabilità e nell'impegno dell'avvocatura reggiana – si legge – e in linea con le parole del presidente del Consiglio nazionale forense, Andrea Mascherin, è in prima linea per garantire il “funzionamento del sistema giustizia nell’interesse del Paese in un momento delicato, curando al contempo la tutela, ragionata e non isterica, della salute di tutti gli operatori del diritto e di chiunque frequenti i tribunali”. In ottemperanza delle “Linee guida condivise tra il Ministero della Giustizia e il Consiglio nazionale forense per contribuire al corretto funzionamento degli uffici giudiziari”, è stato predisposto un elenco di iscritti che si sono resi disponibili ad assicurare – a titolo di solidarietà – sostituzioni in udienza per le colleghe e i colleghi provenienti da altri circondari o distretti». —

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