Non è passata l’idea delle centraline utili a monitorare l’aria
Sul fronte inquinamento, e sempre a Correggio, nei giorni scorsi il Movimento 5 Stelle aveva presentato in consiglio comunale una proposta per installare due centraline fisse di rilevamento dell’aria in città. Ma la mozione non è passata. Il capogruppo Giancarlo Setti e il consigliere Mauro Pernarella chiedeva una centralina possibilmente tra il polo scolastico e l’ospedale San Sebastiano e la seconda a Prato, dove sarà costruito l’impianto per il trattamento della Forsu di Iren. I pentastellati spiegano che l’assessore Fabio Testi ha giudicato superflui ulteriori sistemi di rilevamento obbiettivi e certificati della qualità dell’aria come le centraline Arpae, in quanto sulla provincia reggiana è già presente una rete di rilevamento elaborata scientificamente di 5 centraline fisse – Correggio è esclusa dal monitoraggio – che sono ritenute più che sufficienti a monitorare lo stato dell’aria provinciale. A Correggio sono state fatte frequenti campagne di rilevamento mobili – nel 2009, 2012 e 2015 – oltre a quella tutt’ora in corso, tali da avere un quadro sufficientemente preciso degli inquinanti presenti nell’aria.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google