Ex Kis, convocati dalla polizia quelli di “Sei di Cadelbosco se”
Sei le persone chiamate dalla Postale Sotto accusa i post sull’impianto, che il Comune considera diffamanti
CADELBOSCO SOPRA. Dopo la richiesta inviata nelle settimane scorse ad alcuni cittadini da parte dei carabinieri di Cadelbosco Sopra per rendere conto di alcuni post pubblicati su Facebook, e che ha fatto molto discutere, sono arrivate nuove notifiche a firma del viceispettore Luigi Quaglio a sei cittadini da parte della polizia postale di Reggio Emilia. Tra loro ci sono anche gli amministratori della pagina Facebook “Se sei di Cadelbosco”, in tutto cinque uomini e una donna. . Le notifiche sono arrivate ai carabinieri di Cadelbosco Sopra, i quali, a loro volta, hanno telefonato ai diretti interessati per invitarli a ritirarle in caserma. Ovviamente tutti e sei dovranno comparire nei prossimi giorni in questura a Reggio Emilia, negli uffici della polizia postale.
«La mancata presentazione senza comprovate motivazioni – si legge in coda alla notifica– verrà segnalata all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 650 del codice penale».
Leggendo il documento, sembra che i post “incriminati” si riferiscano alla vicenda dell’ex ceramica Kis di Zurco, che sarebbero stati pubblicati da alcuni cittadini di Cadelbosco Sopra tra la fine di gennaio e gli inizi di febbraio. Post che sarebbero stati considerati “diffamanti” e “offensivi” da parte dell’amministrazione comunale.
La notizia di questa nuova convocazione, oltre a sconcertare le persone coinvolte, si è subito diffusa in paese e ha suscitato l’immediata reazione di Claudio Giacca, presidente del comitato Aria Pulita, e di Marino Zani, capogruppo di “Cadelbosco per tutti”, i quali hanno già annunciato la diffusione di una dura presa di posizione sull’argomento.
Appena si sarà esaurita l’emergenza da Coronavirus, il comitato Aria Pulita, assieme al gruppo consiliare “Cadelbosco per tutti”, indiranno una assemblea pubblica durante la quale, oltre all’illustrazione da parte di tecnici e medici sul possibile impatto sulla popolazione del nuovo sito produttivo con tre atomizzatori, si parlerà anche delle notifiche agli “attivisti” di Facebook. —
M.P.
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