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Coronavirus, i prof nell’aula gli studenti a casa: la festa di laurea sbarca sul web

Luigi Vinceti
Coronavirus, i prof nell’aula gli studenti a casa: la festa di laurea sbarca sul web

Prime sessioni online nei dipartimenti reggiani di Unimore I docenti in ermellino interrogano davanti al maxischermo

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REGGIO EMILIA. Giornata che si può definire “storica”, quella di ieri, per l’ateneo reggiano. A dispetto della sospensione delle lezioni in aula decisa in tutta la penisola per il diffondersi del Coronavirus, si sono regolarmente svolti gli “incontri” con gli studenti per il riconoscimento delle lauree accademiche. La novità sta nel fatto che l’attribuzione dei titoli è avvenuta “a distanza”, utilizzando unicamente i canali telematici. Tutto questo è avvenuto nel Dipartimento di Comunicazione ed Economia che ha rispettato l’impegno assunto tempo addietro (nessuno poteva immaginare l’arrivo del Covid19) ed ha accertato la competenza di 65 allievi giunti al traguardo dopo il completamento del ciclo di studi.

PALAZZO DOSSETTI

Irreale, ieri mattina, il clima che si respirava lungo i corridoi e nei saloni di Palazzo Dossetti. Silenzio totale, nessuno studente intento a sfogliare libri per ripassare i temi delle lezioni e documentarsi, vuoto assoluto nell’aula magna Manodori. Solo in tre sale del secondo piano c’era vita. È lì che si sono infatti insediate le tre commissioni chiamate ad assegnare i titoli accademici. Non è mancato qualcuno con guanti e mascherina ma, almeno in una commissione, tutti indossavano il mantello con l’ermellino.

LE COMMISSIONI

La prima commissione, di 7 componenti effettivi e alcuni docenti ospiti, è stata condotta dalla prof. Giovanna Galli direttore del Dipartimento e si è occupata delle lauree triennali ascoltando le relazioni di 28 candidati in marketing nelle imprese e 10 in comunicazione. La seconda, guidata dalla sua collega Paola Vezzani, oltre ai 7 effettivi è stata arricchita da un paio di professori ospiti ed ha decretato le lauree quinquennali di 14 aspiranti. La terza, presieduta dal prof. Marcello Tedeschi sempre con 7 effettivi e 5 membri ospiti, ha ascoltato 13 laureandi. Sette infine gli studenti che, con il giusto preavviso, avevano rinunciato al confronto rinviando di conseguenza la festa di laurea.

TEMPI CONTINGENTATI

Tutte le operazioni sono avvenute in tempi esattamente definiti (al massimo mezz’ora per ogni tesi) per lasciare il giusto spazio a ognuno di dimostrare le capacità acquisite. Esaurito l’ascolto le commissioni sono uscite dalle aule per discutere ogni singolo caso prima di rientrare e proclamare il risultato. Isolati dunque gli insegnanti, ma soli anche gli studenti che hanno mostrato il loro volto su di un maxi schermo allestito nelle aule ponendosi davanti al computer domestico in modo assolutamente isolato.

LO SCHERMO IN FESTA

Alla ufficializzazione del titolo universitario è arrivata però la festa dei familiari che avevano seguito l’evento in streaming e spesso si erano appostati a breve distanza dallo studente. Diversi coloro che hanno fatto ricorso a immagini e slide per arricchire le spiegazioni orali. La laurea telematica si è aperta con l’identificazione personale attraverso nominativo e numero di matricola.

LE TESI

Per alcuni studenti la “laurea a distanza” è stata una piccola comodità. Diversi, ad esempio, coloro che erano provenienti da altre regioni come Sicilia e Trentino. Qualche curiosità: una ragazza di origine trentina ha presentato uno studio su Skans, serie televisiva norvegese che si individua su NetFlix in Italia. Un’altra candidata ha sviluppato invece il tema della “Comunicazione nel settore aziendale. Il caso Conad”. Tanti spunti diversi dunque, ma soprattutto il battesimo reggiano della laurea 2.0 attraverso canali tecnologici, una tecnica che sta aprendo una nuova strada nel cammino universitario italiano. —

Luigi Vinceti

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