In tribunale con il coltello, denunciato un 68enne
Il metal detector ha suonato e l'uomo è stato raggiunto dai carabinieri. Condotto in caserma, è stato denunciato per porto d'armi abusivo. Il coltello è stato sequestrato
REGGIO EMILIA. Il metal detector del tribunale ha suonato ancora. Questa volta la colpa è stata di un uomo di 68 anni, che stava cercando di entrare nel palazzo di giustizia con un coltello di 23 centimetri nella tasca della giacca.
Come da prassi sono intervenuti gli uomini dell’Arma che hanno portato il 68enne alla caserma di corso Cairoli. Qui l'uomo è stato denunciato per porto abusivo di armi, e il coltello (lungo 23 centimetri, di cui 10 di lama) è stato sequestrato.
Vista la frequenza con la quale si verificano questi episodi, viene da chiedersi quante persone girino abitualmente per le strade con delle lame in borsa o in tasca. Continuano infatti, in una sorta di moda che ormai sta diventando grottesca oltre che inquietante, i casi di persone che cercano di accedere alle aule di giustizia di via Paterlini con in tasca o in borsa coltelli di ogni tipo, sciabole, katane giapponesi cerimoniali (è successo davvero) o alabarde (questo invece ancora non è accaduto, ma ormai ci si aspetta di tutto...).
Solo nel mese di febbraio sono stati fermati all'ingresso del tribunale, e denunciati, una casalinga 68enne, che aveva nella borsetta un coltello di 17 centimetri, un 53enne di San Martino in Rio che in tasca aveva un coltello della stessa lunghezza; un 50enne correggese, che ne aveva uno di 16. In dicembre, invece, il metal detector aveva suonato per un sessantenne reggiano (con un coltello di 22 centimetri) e un 65enne, sempre residente in città, che aveva un coltello di 18 centimetri.
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