Gazzetta di Reggio

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Commercio  

«In Val d’Enza si salva solo chi fa servizi take away»

Daniela Aliu

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La psicosi da Coronavirus non risparmia nessuno: in ginocchio bar, negozi e ristoranti. In Val d’Enza crescono i servizi take away e a domicilio. La psicosi da Coronavirus ha modificato lo stile di vita degli italiani che in questi giorni evitano non solo i grandi centri commerciali ma anche i bar, i negozi e i ristoranti del paese. Un grido d’aiuto è stato lanciato alcuni giorni fa anche da Confesercenti: «Gli autonomi sono sempre più in crisi e con il Coronavirus sono a rischio altre migliaia di piccole imprese».

Abbiamo cercato capire la situazione anche nel Reggiano, e in particolare nella Val d’Enza, avvicinando commercianti e ristoratori della zona che ci parlano di una situazione disastrosa, alcuni addirittura parlano di una riduzione della clientela di oltre il 60%. Una situazione che ha messo in grande difficoltà le piccole imprese e i lavoratori autonomi del commercio, del terziario, dell’artigianato. C’è anche chi si è adeguato alla situazione tirando fuori il meglio, proponendo servizi alla clientela come la gastronomia “Peccati di Gola” a Sant’Ilario d’Enza che per non scomodare la clientela (che per vari motivi non può uscire) portano la spesa a casa gratuitamente. «È un servizio che è piaciuto molto – spiega la titolare Francesca Palmia che ha lanciato il video on line “Ti porto la spesa a domicilio” –. Non abbandoniamo chi ci frequenta da 50 anni, è un servizio che fa comodo e sta andando molto bene». A Bibbiano la titolare del bar “Nonna Rosa” Orietta Bosi spiega così la situazione e le nuove norme varate dal governo: «Lavoriamo normalmente con la colazione del mattino, la clientela non manca. Nella fascia serale la gente esce meno, i bar vengono frequentati molto meno di prima, un po’ di psicosi rimane». Stessa cosa spiegano i lavoratori della birreria Taverna Baggins di Bibbiano per i quali non c’è stato un aumento degli ordini d’asporto. Non va meglio a Cavriago, dove il titolare della birreria storica del paese Lord Byron spiega la situazione serale nel suo locale: «Lavoriamo molto poco, abbiamo perso grazie a questa psicosi metà della clientela. E una situazione che spero che finisca presto, cercheremo di valutare i servizi take away come stano facendo in molti». Situazione quasi disastrosa a Montecchio nella birreria Cinquecento dove a parlare è il titolare del locale: «Abbiamo avuto un calo drastico, perso quasi il 60% della clientela. Abbiamo avuto diversi ordini per telefono, la gente ordina e porta via ma non preferisce sedersi».

Stessa sorte per i bar a Quattro Castella. Un boom di richiesta per servizi a casa lo troviamo alla Macelleria Mori in centro a Quattro Castella dove la titolare spiega: «È dalla settimana scorsa che la gente si fa portare a casa la spesa, c’è stata una crescita negli ordini».

La situazione sta in ogni caso mettendo in ginocchio diversi settori: «Chiediamo all’esecutivo – questo l’appello – di fare presto, è urgente intervenire mettendo al più presto in campo provvedimenti di rilancio». —



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