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L’inchiesta di bologna 

L’alibi del Tonale e i rapporti con Gelli e la P2

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Rispetto alla strage di Bologna, Bellini si è sempre proclamato innocente, sostenendo come alibi di trovarsi al passo del Tonale. Un alibi con il quale era stato prosciolto nel 1992, prima della riapertura del caso del 28 maggio scorso e la chiusura delle indagini da parte della Procura generale di Bologna, l’11 febbraio. Secondo l’accusa, ci sarebbe un giro di cinque milioni di dollari transitato dal febbraio del 1979 fino ai depistaggi dopo l’attentato, da conti riconducibili a Licio Gelli e Umberto Ortolani agli organizzatori della strage del 2 agosto. Gli avvisi di fine indagine sono stati notificati a Bellini, Quintino Spella, Piergiorgio Segatel e Domenico Catracchia.

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