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in viale aldo moro 

Torna in campo Sergio Venturi con il ruolo di commissario

E.Spa

Dopo la positività di Donini l’ex assessore seguirà  l’emergenza fino al 31 marzo «È fondamentale mantenere le distanze di sicurezza»

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REGGIO EMILIA. Torna in campo l’ex assessore regionale alla Salute, Sergio Venturi. Sarà commissario ad acta, gestendo l’emergenza fino al 31 marzo. La decisione arriva in seguito alla positività dell’attuale assessore, Raffaele Donini, ed è stata ufficializzata ieri durante una diretta Facebook dalla sede della Regione. Una scelta «per garantire piena continuità istituzionale», come ha sottolineato il sottosegretario alla presidenza, Davide Baruffi, che dopo la positività di Donini e dell’assessore regionale alla Montagna, Barbara Lori, si era sottoposto al test tampone al pari del governatore, Stefano Bonaccini, risultando entrambi negativi. Un esito ufficializzato ieri anche per gli altri componenti della giunta, fra i quali il reggiano Alessio Mammi, assessore all’Agricoltura, e il capo di Gabinetto, Giammaria Manghi, che come altri consiglieri regionali reggiani si erano sottoposti a tampone. Nessuno della giunta è risultato positivo.

Un’emergenza che ha fermato anche i lavori del consiglio regionale, dal momento che la neo-presidente dell’assemblea, Emma Petitti, ha deciso di attuare una quarantena volontaria, proprio come gran parte dei consiglieri. «Sto benissimo, non ho sintomi di nessun tipo», ha affermato Petitti, che ricorda come nella seduta di insediamento fosse seduta tra i banchi insieme a Donini.

«Ho ritenuto giusto mettermi in uno stato precauzionale di isolamento». La convocazione del consiglio, prevista oggi, è stata quindi revocata, non senza qualche polemica. La riunione dell’ufficio di presidenza dell’Assemblea legislativa si è svolta in videoconferenza, come avvenuto anche per il vertice in Prefettura dei sindaci reggiani e per la conferenza stampa della stessa Regione, dove Venturi ha risposto alle domande inoltrate in precedenza via mail.

Una situazione che l’ex assessore non ha potuto fare a meno di evidenziare, ricordando «la necessità dettata bene dall’ultimo decreto del governo di mantenere le distanze fra le persone, in modo che il virus non ci possa attaccare, cercheremo di farlo anche noi».

«Cercheremo di evitare, come fa qualche trasmissione televisiva nazionale, di far vedere il pubblico che sta a 20 centimetri l’uno dall’altro: non è un bel messaggio – ha detto – dobbiamo tutti darci questo messaggio: ci si può salutare senza stringerci la mano, si può stare in una situazione di affetto o amicizia, anche a un metro e mezzo di distanza». —

E.Spa

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