In tribunale col coltello Nei guai un pensionato
REGGIO EMILIA. Il pensionato si è presentato al filtro di controllo di accesso del tribunale, in via Paterlini, con un coltello di 23 centimetri in tasca. A quanto pare nemmeno le misure straordinarie contro il coronavirus, approdate pure in tribunale – dove il livello di sicurezza è stato ulteriormente innalzato – sono in grado di dissuadere i cittadini dal recarsi nel Palazzo di Giustizia armati di coltelli. L’ultimo episodio di questo fenomeno risale a giovedì mattina, quando un anziano che voleva entrare per sbrigare pratiche burocratiche ha fatto risuonare l’allarme mandando in tilt il metal detector. Le guardie giurate che eseguono i controlli in ingresso hanno approfondito la verifica e hanno constatato che in effetti l’uomo, un 68enne reggiano, aveva un tasca una coltello di 23 centimetri, di cui 10 di lama. Sul posto sono subito sopraggiunti i carabinieri della stazione di via Adua, che hanno provveduto a sequestrare l’arma e a denunciare il 68enne per il reato i porto abusivo d’armi. —
Am.P.
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