Nelle scuole incognita scrutini per lo stop alle lezioni in aula
Docenti al lavoro per capire sulle nuove modalità online Al via i calendari delle videolezioni: registreranno le assenze
REGGIO EMILIA. I problemi che le scuole devono affrontare in queste settimane di emergenza si complicano di fronte alla probabile proroga della sospensione delle lezioni almeno fino al 3 aprile. Il ministero dell’Istruzione ha assicurato la validità dell’anno scolastico anche con meno di duecento giorni di lezione, in deroga al minimo previsto dalla legge vigente. Tuttavia la didattica a distanza, avviata pressoché ovunque con maggiore o minore successo, non basta a colmare le inevitabili lacune dell’insegnamento e, soprattutto, non garantisce la validità delle valutazioni, cioè dei voti attribuiti in questo periodo e al termine dell’anno scolastico, in sede di scrutinio finale o di esame. Uno studente respinto avrà buon gioco a dimostrare, di fronte al Tar, di non avere potuto usufruire delle normali opportunità di apprendimento e della regolarità delle verifiche.
LO ZANELLI
«In molti casi – prevede Barbara Bonacini, docente di lettere all’istituto Zanelli – i consigli di classe e le commissioni esaminatrici rinunceranno alle bocciature per evitare i ricorsi al tribunale amministrativo. Nella mia scuola ne abbiamo discusso in una riunione dei coordinatori. Appena possibile convocheremo i dipartimenti disciplinari per ridurre al minimo i programmi che saranno oggetto di valutazione. Le prove scritte e orali potranno vertere solamente su quelli. È necessario che sia documentato nel registro elettronico tutto quello che si insegna a distanza. Vi devono essere registrati i materiali didattici trasmessi e le lezioni in videoconferenza. Non è ammissibile che ci si limiti ad indicare le pagine da studiare sul libro di testo. Nel mio istituto effettuiamo delle prove orali e scritte a distanza, ma abbiamo convenuto di dare un peso del 50% ai relativi voti. Allo Zanelli la didattica online copre il normale orario scolastico mattutino. Nelle proprie ore i professori tengono lezione in videoconferenza o si collegano tramite Google o Wattsapp. Abbiamo avvisato gli studenti che da lunedì registreremo come assenze i mancati collegamenti».
ARIOSTO-SPALLANZANI
Nelle altre scuole, in genere, le valutazioni sono sospese. Il liceo Ariosto-Spallanzani ha pubblicato sul suo sito il calendario dell’insegnamento in videoconferenza svolto durante la settimana. «Ci serviamo – spiega il professore Mauro Strozzi – di una piattaforma che ci mette a disposizione solamente otto aule virtuali, su ognuna delle quali si alternano ogni giorno due o tre insegnanti, da quattro a sette ore di lezione distribuite fra il mattino e il pomeriggio. Gli altri docenti si collegano con gli studenti tramite il registro elettronico o via e-mail. In genere operano dalla propria abitazione, anche perchè una delle due nostre sedi, quella di via Franchetti, è chiusa. A scuola abbiamo le lavagne interattive multimediali, che però richiederebbero una telecamera più grande delle normali webcam. Per la mia materia, la matematica, non me ne servo. Invio agli studenti il materiale di studio e gli esercizi da eseguire».
DISTANZA
L’insegnamento a distanza è meno complicato per gli insegnamenti in cui prevale la comunicazione, mentre le difficoltà si accentuano per le esercitazioni e le traduzioni che richiedono l'intervento continuo del docente per correggere gli errori. «Sarebbe stato meglio – riferisce Claudia Carri, che insegna lettere all’Ariosto-Spallanzani – se avessimo avuto il tempo di prepararci per la didattica a distanza. La maggior parte di noi procede bene. Abbiamo riunito online anche il collegio docenti, che ha approvato l’uso della piattaforma informatica. Io, come altri, mi sono dovuta adeguare in fretta. Ho utilizzato il computer così intensamente che mi si è guastato».
LICEO MORO
Daniele Castellari, docente di italiano e latino nel liceo Aldo Moro, dubita delle soluzioni adottate in altre scuole: «Non si può pretendere – spiega – che gli studenti stiano attaccati al computer per cinque ore. Io preferisco inviare i materiali di studio e intervenire con clip di durata non superiore a 12 minuti. L'insegnamento a distanza è un surrogato della lezione in presenza e non la può sostituire». —
Luciano Salsi
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