Alimenti e bevande scadute scatta il sequestro dei Nas
Il blitz è avvenuto in un negozio. Le irregolarità riscontrate in 500 chili di merce Multa da 2.000 euro al titolare. Tutti i controlli avvenuti nelle ultime settimane
correggio. Bevande e alimenti scaduti, venduti però come se fossero ancora commestibili. Sono stati trovati dai carabinieri del Nas di Parma, nell’ambito dei servizi rivolti a garantire la sicurezza alimentare, in un negozio del territorio di Correggio.
Nel corso dei controlli, i militari hanno rinvenuto, sulle scaffalature del locale adibito a magazzino e sottoposto a sequestro amministrativo, circa 500 chilogrammi di bevande e alimenti vari (dolciumi, sciroppi di vari gusti, tisane, snack salati) tutti scaduti.
Al titolare sono state contestate le relative violazioni amministrative e comminate sanzioni per un importo complessivo duemila euro.
Quello effettuato a Correggio è solo l’ultimo di una lunga serie di controlli effettuati dai carabinieri del Nucleo antisofisticazioni. Il primo marzo scorso, infatti, i carabinieri del Nas di Parma avevano fatto visita a una macelleria di Guastalla scoprendo una serie di irregolarità. In quell’occasione erano stati sequestrati circa 112 chilogrammi di carne, insaccati, spezie e aromi alimentari scaduti o in contenitori privi di etichettatura, e un libro ingredienti sprovvisto delle indicazioni obbligatorie in materia di allergeni e intolleranze. Al titolare erano state contestate sanzioni per un totale di quattromila euro.
A metà febbraio, invece, gli accertamenti hanno riguardato una serie di negozi e ristoranti etnici sempre a Guastalla. In un alimentari, in particolare, i militari hanno rinvenuto, all’interno dei frigoriferi, una decina di chili di prodotti alimentari vari – si parla di yogurt, bevande e prodotti dolciari etnici – confezionati e scaduti. I generi alimentari scaduti sono stati sequestrati mentre al titolare sono state comminate sanzioni per oltre 2.000 euro. In altro negozio alimentare, che si trovava sempre della Bassa reggiana, il titolare è stato sanzionato in quanto i carabinieri hanno accertato che l’attestato di formazione professionale alimentarista in suo possesso era scaduto da tempo .
E non è ancora finta. Ai primi di febbraio era toccato a un’azienda agricola di Novellara finire nei guai. Durante un controllo, i militari del Nucleo antisofisticazione e sanità avevano riscontrato carenze igieniche e salumi in vendita senza rintracciabilità. Anche in quell’occasione era scattato il sequestro di oltre mezzo quintale di salumi privi di etichetta e sanzioni per 3.000 euro. In particolare i carabinieri trovarono all’interno dei banchi frigo dello spaccio vendita 66 chili di salumi vari confezionati e privi delle indicazioni riguardanti la loro rintracciabilità. E nella sala mungitura i locali erano sporchi, con ragnatele e muffe. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
