Grazie a un telecomando gareggiano anche i disabili
I due ingegneri reggiani trovano il modo per far competere anche i tetraplegici La loro invenzione ha dato vita all’associazione “Slot a Fondu!” in Spagna
REGGIO EMILIA. Una delle nuove frontiere che con successo Maurizio Ferrari e Maurizio Gibertoni hanno sperimentato, è quella della disabilità. Grazie a un telecomando di loro progettazione, hanno consentito per la prima volta a un tetraplegico grave, che può muovere solo la testa, di competere.
«Per quanto ne sappiamo – testimoniano con emozione i due ingegneri della Galileo Engineering – è una delle poche attività, se non l’unica, nella quale un tetraplegico grave può competere con chiunque. Ne siamo orgogliosi, soprattutto perché grazie a uno dei nostri due testimonial, lo spagnolo Armando Folgado (l’altro è il fidentino Lorenzo Fallini, ndc) in Spagna è nata un’associazione che impiega il nostro byte-telecomando come strumento riabilitativo per chi è rimasto disabile a seguito di incidenti».
Si chiama “Slot a Fondu!” e Armando Folgado Rodriguez l’ha fondata circa un anno fa. Si tratta di un’associazione senza scopo di lucro volta ad aiutare i bambini e gli adulti a mobilità ridotta a praticare un hobby, “lo slot” noto a tutti in Spagna come Scalextric. Il tutto è reso possibile grazie a un controllo adattato per la bocca, ed è gestito con la lingua.
«Noi lo chiamiamo byte – racconta Maurizio Ferrari – perché il giocatore lo morde con le due arcate dentarie. In mezzo c’è una specie di chiodo molto sensibile dotato di molle che consentono di spingere a tutto gas oppure di rallentare, semplicemente muovendo la lingua in avanti o indietro».
Sul sito dell’associazione spagnola si legge: «Tutti hanno giocato a Slot (Scalextric), perché non dare l’opportunità a persone con mobilità ridotta o per far sì che i bambini e gli adulti lo riscoprano? A casa o in un club. Un gruppo di amici, familiari e amici entusiasti dell’idea sono in grado di portare in realtà l’associazione e il progetto ed essere in grado di donare materiale adattato a chi ne ha bisogno e di realizzare i nostri progetti e le nostre evoluzioni degli adattamenti che abbiamo creato».
Anche il parmigiano Lorenzo Fallini, nel suo sito “t3rzot3mpo.com” racconta la sua grande passione per le slot car, che prosegue anche dopo l’incidente durante una partita di rugby, che lo ha immobilizzato su una sedia a rotelle. A partire dal 2016, anzi, lo stesso Fallini organizza a Fidenza un evento a scopo benefico dal titolo “Sfidabili”, in cui i non disabili possono competere con campioni dello sport in varie specialità paralimpiche, e sfidare Lorenzo sul circuito slot cars. L’occasione ha portato tantissimi appassionati a confrontarsi con il fidentino e, in molti casi, a essere sconfitti sonoramente. «Ora stiamo sperimentando altri strumenti e perfezionando questo byte – chiude Ferrari – perché grazie ai suggerimenti di Armando e Lorenzo possiamo fornire agli appassionati diversamente abili altri ausili attraverso i quali continuare a divertirsi assieme ad amici e parenti, dimenticando, almeno durante il gioco, la propria disabilità. Un grande sogno che si è avverato e che speriamo possa svilupparsi a breve. I fronti di questa attività sono tutti da scoprire e siamo certi che Lorenzo e Armando ce li faranno conoscere appieno». —
A.Z.
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