«Il settore è in crisi ma servirebbe più chiarezza»
«Il momento è terribile per l’intero settore ma la nostra priorità è quella di garantire la sicurezza dei nostri spettatori e delle nostre strutture». Così Paolo Leonardi, responsabile della multisala Emiro di Rubiera. «Molta parte della programmazione cinematografica di questi mesi è semplicemente saltata – spiega – film importanti hanno rinunciato ad uscire: della crisi di questo settore è necessario che le istituzioni, a partire dal governo, tengano conto. Il cinema, in Italia, vale duecentomila posti di lavoro: non è certo il problema di qualche attore o regista famoso. Ma proprio per ciò che è il cinema, vale a dire un momento importante e bello della vita di ciascuno di noi, è necessario che possa esprimere la sua magia in piena sicurezza. C’è un decreto in scadenza che deve essere rivalutato dalle autorità nazionali in base ai dati che sono in loro possesso. Sarebbe necessaria la massima chiarezza, senza far ricadere sull’inventiva di ogni singola attività la responsabilità di decidere per la salute di tutti».
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