Il sindaco Bellaria «Non abbiamo querelato nessuno»
CADELBOSCO SOPRA. «Non abbiamo querelato nessuno». È quanto afferma Luigi Bellaria, sindaco di Cadelbosco, dopo la pubblicazione – ieri sulla Gazzetta – dell’articolo in cui il capogruppo d’opposizione Marino Zani e il presidente del comitato “Aria pulita” Claudio Giacca criticavano l’atteggiamento dell’amministrazione comunale sulla vicenda ex Kis. L’antefatto: nei giorni scorsi sei cittadini hanno ricevuto la convocazione dalla polizia postale per le opinioni espresse mediante la pagina Facebook “Sei di Cadelbosco se”. Chi ha presentato l’esposto che ha portato alla convocazione in questura? Bellaria è netto: «Non il Comune. Né io, né la giunta. A me non risulta affatto».
Qualcuno vicino alla giunta? «Se ci sono persone vicine a noi che lo hanno fatto, non vedo perché chiamare in causa il Comune. Noi non abbiamo denunciato. Se poi qualcuno, privatamente, ha fatto una denuncia, non è compito nostro valutarlo o chiederlo. Io non sono nemmeno su Facebook. Se qualcuno può dimostrare che c’entra la giunta o il Comune, lo dimostri. E se qualcuno ha fatto iniziative private, se ne assumerà le responsabilità. Quindi voglio smentire: noi non abbiamo querelato nessuno, e se non smentirete passeremo, come mi è stato consigliato, alle vie legali». Nessun problema a riportare le parole del sindaco. Ma la frase di Zani non era particolarmente criptica: «Dialogo, Partecipazione, Comunità. Le parole d’ordine della vicina campagna elettorale si sono tramutate in pochi mesi in Chiusura, Poca chiarezza, Querele. E quando si usa il solo linguaggio della querela e della denuncia, la situazione diventa preoccupante». Chissà a chi era riferita. —
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