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Vuole togliersi la vita: 25enne salvata dalla polizia locale

Vuole togliersi la vita: 25enne salvata dalla polizia locale

La giovane era lungo l'argine del Po. Si era ferita a un braccio con un coltello Il comandante Romandini: «Il lieto fine grazie al lavoro attento degli agenti»

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Guastalla. Presa dallo sconforto, stava costeggiando l’argine tra Gualtieri e Guastalla con in mano un coltello e un punteruolo, minacciando di togliersi la vita se qualcuno si fosse avvicinato.

Ci sono volute le pazienti trattative condotte da tre agenti del corpo di polizia locale “Bassa reggiana”, che con grande tatto sono riusciti a far desistere una 25enne dai propositi suicidi. Il fatto risale a qualche giorno fa, e ha visto intervenire una pattuglia della polizia locale – impegnata in controlli a Guastalla – a seguito della segnalazione di una persona che, intenta a fare jogging, aveva notato una giovane in lacrime lungo il tratto arginale che collega Guastalla e Gualtieri, la quale teneva tra le mani un coltello mentre minacciava di volerla fare finita.

Gli agenti si sono messi immediatamente alla ricerca della ragazza, riuscendo a rintracciarla dopo pochi minuti, a poca distanza da dov’era stata segnalata.

La giovane, una 25enne residente in un paese della Bassa reggiana, aveva una ferita da taglio al braccio sinistro che sanguinava e aveva in mano un coltello e un punteruolo che minacciava di utilizzare nel caso qualcuno avesse provato anche solo ad avvicinarsi. Gli agenti, una donna e due uomini – che nell’occasione hanno messo in campo grande competenza professionale e delicatezza psicologica – hanno iniziato una lunga “trattativa” con la ragazza, riuscendo ad entrare in empatia con lei così da guadagnarsi la sua fiducia. Nel frattempo, avevano già chiamato l’ambulanza, che è arrivata sul posto, mantenendosi però ad una certa distanza per non agitare la ragazza e per prestarle soccorso una volta giunta a più miti consigli. Dopo circa mezz’ora di dialogo, gli agenti sono riusciti a tranquillizzarla e a farsi consegnare il coltello e il punteruolo che teneva in mano. Solo allora la giovane ha acconsentito a far avvicinare l’ambulanza con personale medico che le ha fornito le prime cure: dopo averle medicato la ferita al braccio, hanno provveduto a tranquillizzarla. Gli agenti, quindi, hanno avvisato i famigliari della ragazza e, come da lei richiesto, l’hanno accompagnata, insieme al personale del 118, al pronto soccorso dell’ospedale di Guastalla. «Un dramma a lieto fine – afferma il comandante del corpo di polizia locale Bassa reggiana, Carlo Alberto Romandini – che ha avuto questo esito grazie al lavoro attento e scrupoloso dei nostri agenti, che ringrazio a nome della famiglia della ragazza e delle amministrazioni locali». —

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