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L’ospedale di Guastalla trasformato per la gestione dell’emergenza

Tiziano Soresina
L’ospedale di Guastalla trasformato per la gestione dell’emergenza

Ottanta posti letto riservati ai pazienti di Coronavirus in appoggio al Santa Maria. Punto nascite trasferito a Montecchio

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Da mera ipotesi a realtà. L’ospedale di Guastalla è stato scelto come una di quelle strutture dedicate alla gestione dell’emergenza per il Coronavirus come da indicazione dell’ex assessore regionale alla Salute e commissario ad acta, Sergio Venturi.

Da una parte la buona notizia che nella nostra provincia c’è una struttura sanitaria che può concretamente entrare nella gestione dell’emergenza e “sgolfare” l’ospedale Santa Maria di Reggio Emilia che tratta i pazienti più gravi. Dall’altra il cupo aspetto – come emerge dalla nota dell’Ausl – di una «progressiva evoluzione epidemiologica dell’infezione da Coronavirus, con un significativo incremento di casi che richiedono l’ospedalizzazione».

Ovviamente sono state necessarie alcune “mosse” dirette e indirette. Guastalla come ospedale Covid ha «una iniziale disponibilità di 80 posti letto dedicati a pazienti positivi al virus in condizioni non critiche. I posti letto – prosegue l’Ausl – saranno gradualmente collocati in un’area, al momento non utilizzata, in un’ala ospedaliera su 4 piani. Si ipotizza che dopo una iniziale disponibilità di 80 posti letto, su spazi attualmente liberi, si possa procedere a un eventuale incremento di ulteriori posti letto sulla base dell’evolversi del quadro epidemiologico provinciale. La scelta di Guastalla – si rimarca – è motivata dal fatto che l’ospedale dispone di una terapia intensiva e di servizi di supporto adeguati, quali laboratorio, radiologia e cardiologia. A Guastalla è previsto anche l’incremento di posti letto di terapia intensiva da 6 a 12».

Poi il delicato ma necessario “aggiustamento” sul piano clinico-assistenziale. «La temporanea rimodulazione dell’ospedale richiede, per evidenti motivi di sicurezza – prosegue l’Ausl – il trasferimento del punto nascita di Guastalla all’ospedale di Montecchio, che non accetta pazienti Covid positivi e dove opera un’Unità operativa complessa con personale esperto. Il trasferimento si rende infatti necessario per non creare interferenze di percorso delle pazienti e dei neonati con pazienti Covid positivi. Il Piano prevede inoltre l’integrazione delle due équipe ostetrico-ginecologiche, garantendo appropriatezza e sicurezza delle cure. È prevista l’accettazione diretta in reparto per le donne in stato di gravidanza. Le donne a termine di gravidanza in carico ai servizi ospedalieri e consultoriali del Distretto di Guastalla verranno contattate da un’ostetrica per concordare le modalità di presa in carico e di accompagnamento. Anche la pediatria dell’ospedale di Guastalla sospende al momento la sua attività e i pediatri andranno a supporto della guardia h24 di Montecchio e della pediatria di Reggio. Contestualmente l’attività di pronto soccorso pediatrico verrà trasferita all’ospedale reggiano».

A completamento va detto che da giorni sono montate due tende davanti al pronto soccorso dell’ospedale guastallese: è un presidio medico avanzato, un triage “esterno” che serve per filtrare le persone con sintomatiche sospette e riconducibili al coronavirus. —



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