Gazzetta di Reggio

Reggio

«La situazione è molto seria Faremo rispettare le prescrizioni»

Linda Pigozzi
«La situazione è molto seria Faremo rispettare le prescrizioni»

Il sindaco Luca Vecchi promette controlli globali: «Parchi pieni e locali aperti, il rischio è altissimo»

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«La situazione è seria e, nell’interesse di tutti, faremo rispettare le prescrizioni».

Tono deciso, il sindaco Luca Vecchi ha parlato ieri alla città.

L’ha fatto, il primo cittadino reggiano, in un video messaggio (disponibile sulla pagina Facebook della Gazzetta di Reggio) chiaro e conciso.

«Il decreto emanato l’altra notte ci dice che i lavoratori e le merci possono circolare, ma mi sento di ribadire alcuni punti importanti: lo sport e la cultura si fermano completamente. Se prima lo stop era solo per le gare ma erano consentiti gli allenamenti, adesso il mondo sportivo si deve del tutto fermare. Così come si fermerà il mondo della cultura con biblioteche e musei che chiuderanno le porte», spiega.

Il commercio e le attività di ristorazioni resteranno attive, anche se Vecchi vuole insistere su alcuni punti.

«Bar e ristorazione dovranno rispettare gli orari di apertura dalle 6 alle 18 . Nei fine settimana porte chiuse nei centri commerciali, mentre saranno consentite le attività dei negozi di vicinato anche nei weekend. Per quanto riguarda centri estetici, parrucchieri e anche le pizzerie d’asporto, sarà tutto chiarito da una circolare prevista nelle prossime ore».

Tiene a fare una riflessione, il sindaco: «Il senso del provvedimento è chiaro. Ci dice che possiamo lavorare ma che dobbiamo necessariamente cambiare le nostre abitudini e uscire di casa solo se strettamente necessario. La situazione è seria e nell’interesse di tutti debbono essere rispettate le disposizioni. Oggi (ieri, ndr) c’erano migliaia di persone al parco delle Caprette e alcuni locali sono aperti. Tutto ciò non è consentito: nell’interesse di tutti, i controlli saranno globali affinché si rispetti quanto previsto dal decreto».

«Il rischio di collasso del sistema sanitario nazionale è reale – avverte con una leggera flessione nella voce, quasi a sottolineare la gravità della situazione–. La Lombardia è prossima al collasso. Noi stiamo facendo grandissimi sforzi: abbiamo triplicato i posti in terapia intensiva, abbiamo dedicato l’ospedale di Guastalla alla cura del Covid-19. Se l’andamento del virus procederà in questo modo, non siamo sicuri di reggere più di qualche settimana. Per il Coronavirus non esiste un vaccino e l’unico modo per combatterlo è seguire le raccomandazioni. Tornerà il momento in cui torneremo a uscire. Ora è il tempo di restare in casa».

Per affrontare il momento, in Comune ha riorganizzato alcuni servizi: «Abbiamo interrotto le attività di sportello, i servizi verranno svolti su appuntamento. Verremo in aiuto alle famiglie, anche portando la spesa a chi è in difficoltà. Sappiamo che è una sfida impegnativa, la più grossa che la città si trova ad affrontare da molti anni a questa parte. Ciò che sta accadendo sta provocando danni ingenti all’economia e arriveranno decreti d’urgenza per ripartire. Per vincere la sfida adesso è necessario rispettare le prescrizioni». —



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