Lido Po preso d’assalto il sindaco Verona sbotta «Così non c’è rispetto»
Complice la bella giornata una folla sulla passeggiata La prima cittadina scrive su facebook un forte richiamo alla responsabilità
GUASTALLA. In base alle disposizioni del decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri, tutti i locali devono chiudere dalle 18 alle 6 del mattino. Ristoranti e pizzeria possono lavorare solo se fanno servizio d’asporto. Ma ieri ci sono stati momenti critici al Peace in Po, il locale all’aperto che ha da pochi giorni aperto i battenti grazie all’arrivo della bella stagione.
Il titolare, vista la moltitudine di gente che si riversa ogni fine settimana o negli orari dell’aperitivo, è costretto a rispettare la disposizione ministeriale ma la persone non rispettano invece le norme sanitarie come quella di evitare assembramenti. In tanti infatti si sono soffermati sulla ciclabile del lido Po, zona che non è di competenza del titolare del Peace in Po ma del demanio. E per cercare di mettere un po’ d’ordine alla situazione che rischiava di andare fuori controllo, ha dovuto intervenire la polizia municipale dell’Unione dei Comuni della Bassa reggiana.
«Questo è il Peace in Po poco fa – ha scritto ieri con un post su facebook Camilla Verona, sindaco di Guastalla, che ha voluto richiamare le troppe persone immortalate nell’immagine –. Faccio appello a tutti ma proprio tutti i cittadini a non ammassarsi in questo modo, qui ed altrove. È da giorni che da tutte le parti, giornali, telegiornali, internet, messaggi ecc, si dice di stare a distanza di almeno un metro e di non frequentare luoghi affollati. A quanto pare il messaggio non è stato recepito. Oggi è uscito un nuovo decreto del Presidente del Consiglio, molto più stringente dei precedenti anche perché noi siamo collocati nelle zone più a rischio d’Italia e d’Europa. Il sistema sanitario provinciale è in vera emergenza, l’ospedale di Guastalla è stato identificato come Ospedale Covid e presto saranno predisposti 80 nuovi posti letto dedicati a pazienti positivi. Il punto nascite di Guastalla, in questa fase, è stato trasferito a Montecchio perché non ci siano interferenze. Faccio appello ancora una volta al vostro senso di responsabilità, buon senso e intelligenza. Rispettiamo le regole in modo ferreo e facciamole rispettare, il rischio che gli ospedali non riescano a curarci é molto, molto alto». —
Mauro Pinotti
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