Gazzetta di Reggio

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Serrande chiuse nei centri commerciali Caprette piene

Elisa Pederzoli
Serrande chiuse nei centri commerciali Caprette piene

La prima strana domenica delle attività post decreto Nei supermercati alimentari ingressi contingentati

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Non è scattata la ressa ai supermercati come 15 giorni fa, ma il decreto firmato nel cuore della notte del week end dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha avuto immediati effetti – nonostante i dubbi interpretativi che si sono trascinati – sulle attività, pubbliche e private, di Reggio e provincia da quando sono diventate zona «a circolazione limitata».

IPER E NEGOZI

Il centro commerciale “I Petali” ieri si presentava in condizioni davvero diverse dal solito: negozi delle gallerie chiusi – tranne la parafarmacia – mentre restavano aperti bar e ristoranti, su cui pesa comunque il coprifuoco: devono restare aperti soltanto fino alle 18.

Invece, negli ipermercati e supermercati alimentari l’affluenza non è mancata, ma in alcuni casi – ad esempio all’Ipercoop Ariosto – l’ingresso è stato contingentamento da una guardia all’ingresso: questo per evitare che tra le persone, in caso di affollamento come si è visto nelle scorse settimane, si creassero condizioni di eccessiva vicinanza. Una raccomandazione diventata cruciale in queste settimane di allerta.

Ieri mattina, non sono mancati momenti in cui si è creata la fila davanti agli accessi, ma niente di paragonabile a quanto avvenuto invece nel primo fine settimana di allerta, quando le corsie erano state svuotate nel giro di pochissime ore. Uno scenario desolante, che rendeva però molto concreto il sentimento di paura che l’emergenza da Coronavirus sta creando tra la popolazione, anche reggiana.

RISTORANTI

Si fa sentire nelle variazioni degli orari di apertura e chiusura la disposizione che limita l’attività di bar e ristoranti dalle 6 alle 18.

In centro storico, un ristorante-pizzeria noto come il Condor in via Nobili da ieri ha un cartello affisso che comunica come, in seguito al nuovo decreto, l’attività sarà aperta solo a pranzo, dalle 12.30 alle 15.

Una decisione che anche molte altre attività analoghe sono state costrette a prendere. L’obiettivo è limitare i momenti aggregativi tra le persone. Cosa che, bisogna dire, non appariva in flessione negli ultimi giorni nonostante le più blande raccomandazioni: venerdì sera molti locali del centro storico e non solo, ma anche in provincia, si presentavano affollati. Troppo per pensare di vedere applicato il metodo di precauzione “droplet”, nonostante i tentativi degli esercenti: quello di almeno un metro tra le persone.

BIBLIOTECHE

Porte sbarrate – nonostante la “resistenza” degli ultimi giorni in cui rimanevano i residui baluardi della cultura – anche per le biblioteche. Davanti alla Panizzi – ma anche sulla relativa pagina Facebook – il messaggio è chiaro e inequivocabile: «Da oggi tutte le biblioteche comunali saranno chiuse fino al 3 aprile. Stiamo riorganizzandoci per far fronte a questa situazione, appena possibile vi daremo ulteriori aggiornamenti».

VIA PANCIROLI

In questo panorama di chiusure, accessi limitati e incertezze, bisogna segnalare l’iniziativa dei commercianti di via Panciroli: sulle vetrine hanno attaccato cartelli con la scritta “Andrà tutto bene” accompagnata da un cuore.

Dove nemmeno ieri è mancata la presenza delle famiglie sono i parchi cittadini: tantissimi ieri alle Caprette. Gruppi di giovani e famiglie con bambini a passeggio o di corsa. Nella speranza, forse, che all’aria aperta sotto il sole vada tutto bene. —



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