Gazzetta di Reggio

Reggio

san polo, OPERAZIONE DEI CARABINIERI 

Spaccio di droga tra gli studenti Denuncia per due minorenni

Spaccio di droga tra gli studenti Denuncia per due minorenni

La compravendita avveniva su Telegram tramite messaggi che poco dopo si autodistruggevano. Segnalati 40 clienti

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO. I carabinieri di San Polo hanno scoperto un “giro” di compravendita di marijuana tra studenti, gestito da due minorenni reggiani che usavano l’App di messaggistica Telegram per ricevere e soddisfare le richieste dei loro clienti. Le comunicazioni avvenivano attraverso chat segrete e l’invio di messaggi a tempo che si “autodistruggevamo” dopo pochi secondi dalla ricezione. Escamotage, quelli utilizzati dai giovani pusher, per non lasciare prove.

Con l’accusa di spaccio continuato di sostanze stupefacenti, sono stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna un 17enne e un 16enne cui i carabinieri hanno sequestrato i rispettivi smartphone. Tra i vari messaggi, quello di un giovanissimo cliente che si lamentava della qualità dell’“erba” che aveva acquistato e consumato in quanto, a suo dire, non aveva sballato nessuno.

Tutto è partito dal controllo di uno studente 18enne trovato in possesso di mezzo grammo di marijuana e uno spinello già confezionato, e per questo segnalato quale assuntore di sostanze stupefacenti. La segnalazione del giovane alla Prefettura reggiana è stato un primo step dell’attività di indagine condotta dai carabinieri che, attraverso l’analisi del suo smartphone, hanno rinvenuto messaggi sull’applicativo Telegram, il cui contenuto, in maniera abbastanza evidente, rimandava all’acquisto di stupefacenti. Le attenzioni dei militari si sono centrate su due minorenni che hanno effettuato plurime cessioni di marijuana sia a favore del 18enne che di numerosi altri giovani, in prevalenza minorenni. Complessivamente i militari sono risaliti a una quarantina di clienti – tutti segnalati alla prefettura quali assuntori – attraverso i quali i militari hanno ricostruito l’illecita attività di spaccio che andava avanti dall’estate scorsa e che ha permesso di costruire oltre 150 cessioni di stupefacenti. Nel corso delle indagini, i carabinieri hanno accertato responsabilità a carico di un 18enne reggiano responsabile di alcune cessioni di droga, circostanza per cui è stato denunciato alla Procura reggiana per spaccio.

Un altro minorenne, invece, è stato denunciato alla Procura presso il Tribunale per i minorenni in ordine al reato di calunnia: sentito dai carabinieri in qualità di assuntore di stupefacenti, per coprire il suo vero pusher (in corso di identificazione), ha accusato i due minori indagati, sostenendo di aver ricevuto da loro stupefacenti in una ottantina di occasioni. Circostanza che poi è risultata infondata, a seguito degli accertamenti condotti dai carabinieri. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google