“Aggira” la zona Ztl abbattendo i paletti
Il vandalo ha colpito il varco in via del Guazzatoio di notte Un residente: «È il terzo episodio identico in pochi giorni»
REGGIO EMILIA. In questi giorni di emergenza sanitaria è vietato spostarsi ovunque, fatta eccezione per i motivi di lavoro, di salute e di comprovata necessità, ma c’è chi poco prima non ha rinunciato neppure a invadere con la propria auto l’isola pedonale abbattendo i paracarri che la delimitano.
È accaduto probabilmente nella notte tra sabato e domenica in via del Guazzatoio in corrispondenza del varco regolato da semaforo che immette nella piazza Fontanesi pedonalizzata. Il pilomat centrale, che può essere abbassato soltanto dai residenti e dai commercianti della zona, è stato rispettato. Il vandalo ha aperto il passaggio atterrando due dei tre cilindri di pietra che lo fiancheggiano, probabilmente facendoli oscillare fino a divellere il perno di ferro con cui sono fissati alla base. Uno è rimasto addossato al paracarro superstite.
L’altro è stato fatto rotolare per parecchi metri in via del Guazzatoio in direzione dell’incrocio con via della Concia. La bravata è stata segnalata da un residente al Comune e alla Gazzetta di Reggio con tre foto scattate nel tardo pomeriggio di domenica.
Se è stata compiuta nelle ore notturne non può essere passata inosservata fra i tanti giovani che frequentano quel luogo consacrato alla movida. Pare che le testimonianze, insieme alle riprese delle telecamere installate sopra al pilomat, abbiano già permesso alla polizia municipale di identificare il responsabile.
L’abitante della zona che ha denunciato l’atto vandalico documenta con altre foto che esso si è ripetuto tre volte nell’arco della scorsa settimana: «Prima – riferisce – era stato divelto il paracarro di destra, per chi proviene da via del Guazzatoio, poi quello di sinistra. Si è fatto appena in tempo a rimetterli in piedi quando qualcuno li ha abbattuti entrambi. Non è possibile continuare a sopportare questa inciviltà: qualcuno intervenga. Le spese per ripristinare questi costosi piloncini cadono ancora una volta sulla comunità tutta». A suo parere è desolante lo stato in cui versa piazza Fontanesi. È il rovescio della medaglia della sua valorizzazione come salotto elegante in cui trascorrere serate distensive nei locali caratteristici e nelle adiacenti distese.
Una volta era una popolarissima “piazza delle erbe”, nota soltanto per il mercato della verdura che vi si teneva. Negli anni Ottanta l’insediamento di negozi di antiquariato diede il via alla sua riqualificazione, completata con il rifacimento della pavimentazione e dell’arredo urbano. Infine è diventata uno dei fulcri della crescente destinazione del centro storico al godimento del tempo libero.
È inevitabile, purtroppo, che fra le tante persone educate che la frequentano si trovino anche gli incivili che schiamazzano, sporcano e spargono rifiuti, oltre a qualcuno che fa di peggio danneggiando i beni di proprietà pubblica.
Hanno motivo di preoccuparsene non solo i residenti, ma anche i gestori di bar e ristoranti, che devono contare su una clientela affidabile per mantenere il buon nome e il prestigio dei loro esercizi. —
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