Calano i reati Anche i ladri temono il Coronavirus
REGGIO EMILIA. Perfino i malviventi paiono andare in ferie davanti al Coronavirus. Un calo dei reati predatori, l’assenza dei servizi di ordine pubblico e una diminuzione del lavoro d’ufficio: è quanto stanno registrando le forze dell’ordine di Reggio Emilia che sono in prima fila nell’emergenza Covid-19.
La questura di via Dante conta 300 poliziotti, tutti regolarmente al lavoro secondo il capo di Gabinetto Domenico De Iesu. «Abbiamo 80 camere per 160 posti letto a disposizione per chi risiede fuori provincia e vuole dormire qui. È ovvio che, senza manifestazioni pubbliche, il lavoro sia diminuito». A seguito delle disposizioni ministeriali e al fine di rendere disponibili tutte le risorse, la questura ha comunicato che da ieri «e fino a cessate esigenze lo sportello dell’ufficio passaporti situato all’interno del Comune di Castelnovo Monti rimarrà chiuso. Rimangono attivi gli sportelli dell’ufficio passaporti della questura di Reggio Emilia in via Dante Alighieri 10».
Quasi tutti residenti nel reggiano – per fortuna, poiché i primi casi a Parma si sono registrati proprio in questo corpo – gli agenti di polizia stradale, in totale 67. «Il personale è stato informato delle misure da adottare dal medico che ci segue. Cercherò di andare incontro alle esigenze dei singoli coniugandole con i doveri», ha detto il comandante della Stradale, Ettore Guidone. Il che si traduce nella facoltà, per gli amministrativi, di scegliere turni particolari o prendersi ferie. Ha confermato un calo dell’attività anche l’Arma, che ha ricevuto disposizioni interne con l’obiettivo di evitare contagi, ma vige il segreto militare. —
Am. P.
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