Controlli in tutto il territorio contro gli «irresponsabili»
Partite le verifiche su esercizi commerciali e lungo le strade delle provincia Il prefetto: «Non pensate sia una passeggiata, io stessa esco il meno possibile»
Controlli a campione sugli automobilisti che si spostano lungo le strade reggiane, ispezioni negli esercizi commerciali, nei bar e nei ristoranti di tutta la provincia per verificare che rispettino le prescrizioni anti Coronavirus e, soprattutto, il forte invito a limitare il più possibile le occasioni di socialità e gli assembramenti.
Una raccomandazione ribadita perentoriamente dallo stesso prefetto di Reggio Emilia, Maria Grazia Forte, alla luce degli «irresponsabili» comportamenti tenuti da molti, troppi reggiani nel fine settimana. Lidi affollati, persone ammassate, code l’uno vicino all’altro con il rischio di diffondere ancora di più un virus che, ormai dovrebbe essere evidente a tutti, ha un alto tasso di contagiosità.
stare a casa
I controlli del territorio per garantire il rispetto del decreto governativo di domenica «rispecchiano una serie di precise direttive inviate alle prefetture dal ministero dell’Interno. Prima di spiegare che cosa faremo – sottolinea al telefono il prefetto con non poca irritazione – voglio intervenire in relazione agli episodi irresponsabili che si sono registrati anche nella nostra provincia. Richiamo l’attenzione dei cittadini all’applicazione di queste misure rafforzate di contenimento, è necessario rispettare le disposizioni del decreto del presidente del Consiglio».
Ovvero, prosegue la Forte, «state in casa e ricordatevi che la mobilità è consentita solo per esigenze specifiche e urgenti. Il momento è particolare ed è richiesto un sacrificio a tutti, io stessa esco il meno possibile, solo se necessario o per fare la spesa. Tutti dobbiamo contribuire, non si pensi sia una passeggiata».
controlli in strada
Tornando ai controlli, a disporli è stato il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è tenuto ieri e al quale hanno partecipato i vertici delle forze di polizia, la Protezione civile, il sindaco di Reggio, il presidente della provincia e i sindaci rappresentanti delle Unioni.
Per quanto riguarda la mobilità, spiega il prefetto, «ci sono due tipologie di categoria, se così possiamo chiamarle. La rete autostradale e la viabilità principale e ordinaria del territorio. Sulle strade reggiane verranno impiegati polizia, carabinieri e Municipale. Saranno loro a presidiare il territorio e a fermare gli automobilisti non con posti di blocco ma con controlli a campione».
Il che vuol dire, ad esempio, che una Volante durante il proprio abituale turno di pattuglia può decidere di fermare degli automobilisti per delle verifiche sui motivi di quello spostamento. Della rete autostradale si occuperà invece la Polstrada mentre «per quanto riguarda la rete ferroviaria – continua la Forte – ci sono disposizioni in corso di definizione in queste ore ma i controlli spetteranno alla polizia ferroviaria con la collaborazione delle Ferrovie dello Stato».
attività commerciali
Vi è poi la seconda questione, senza dubbio la più rilevante: i controlli sugli esercizi commerciali. «Le attività di verifica sono svolte da polizia locale e guardia di finanza e sono partite già da ieri pomeriggio viste le scene indecorose alle quali abbiamo assistito domenica – e il piccato riferimento del prefetto è, ancora una volta, alle persone che hanno ignorato i divieti – stiamo verificando che vengano rispettate le norme che, ad esempio, obbligano a stare distanti gli uni dagli altri e arriveranno in queste ore ulteriori note di chiarimento dalla Regione in merito alle diverse tipologia di attività coinvolte dal decreto».
il carcere
Inevitabile poi, visto il ruolo di coordinamento e sicurezza svolto dai prefetti, un riferimento alla situazione carceraria esplosa letteralmente domenica alla notizia delle nuove limitazioni ai detenuti per combattere il contagio da Covid-19.
A Reggio le rivolte dei detenuti hanno danneggiato due sezioni della Pulce attraverso incendi, lancio di oggetti e rottura degli arredi, tanto che sono dovuti intervenite anche i carabinieri, la polizia e i vigili del fuoco. «La situazione nel penitenziario reggiano – spiega la Forte – al momento è sotto controllo ma è oggetto di particolari attenzioni per fare in modo che non si ripetano disordini». —
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