Coronavirus, stop a tutti mercati nella provincia di Reggio Emilia e ai take-away dopo le 18
La decisione presa all'unanimità dai sindaci per cercare di limitare le occasioni di incontro tra le persone
REGGIO EMILIA. Stop ai mercati, siano straordinari che ordinari. Lo hanno deciso i sindaci della provincia di Reggio Emilia all'unanimità, alla luce decreto che ha trasformato il territorio ormai di tutto il Paese in zona arancione a circolazione ridotta.
Questa mattina, martedì 10 marzo, in centro a Reggio si è regolarmente svolto il mercato anche se mancavano molte bancarelle. Tuttavia, vedere il mercato nonostante l'invito a tutti di stare a casa ha scatenato molte polemiche.
“Per dare maggiore coerenza e completezza ai provvedimenti assunti dal Governo, considero necessario sospendere dalle ore 18 alle ore 6 non solo bar e ristoranti, ma anche pizzerie al taglio, piadinerie, tigellerie, kebab, gelaterie, ecc. Considero anche necessario che queste attività, insieme a bar e ristoranti, siano sospese nei week end, per evitare le scene di assembramento cui abbiamo assistito il fine settimana scorso. Sarà sempre possibile la consegna a domicilio di queste bevande e alimenti, ma non l'asporto”.
E’ quanto afferma il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, che prosegue: “Inoltre, ritengo necessario chiudere i mercati tutti i giorni della settimana e non solo nei week end, con l'esclusione dei banchi alimentari laddove assicurino la distanza minima tra le persone. Si tratta di restrizioni coerenti con quelle già in vigore e che fanno maggior chiarezza per operatori, cittadini e Comuni”.
“Per queste ragioni - conclude Bonaccini - sto per assumere un'ordinanza in tal senso, a valere già dalla mattina di domani”.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
