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Il Festival Aperto con l'occhio di Casotti

Il Festival Aperto con l'occhio di Casotti

Il documentario fa parte dei contenuti condivisi dai Teatri per affrontare l'emergenza Coronavirus. Ecco il video integrale

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REGGIO EMILIA. In questi giorni di "isolamento" si può occupare il tempo con la cultura. Anche se teatri, cinema, biblioteche sono chiusi, infatti, il pensiero critico non si ferma. L'arte può continuare a fare riflettere, e lo fa nel migliore dei modi.

Questo può essere il momento per guardare (o riguardare) il documentario girato nel 2018 da Piergiorgio Casotti sul Festival Aperto.

"Immaginiamo una persona che lascia il suo percorso quotidiano - si legge nella presentazione - Si aggira per la città senza meta, abbandonandosi ad uno stato ricettivo e privo di pregiudizi, permeabile a stimoli e a suggestioni, anche minime, nascoste, impensabili per altre persone. Vaga per il gusto di perdersi e farsi sorprendere. Ma, allo stesso tempo, rimane vigile e ricettivo, pronto allo stupore e coltiva sistematicamente la facoltà dell’attenzione. Il suo percorso non coincide con quello del resto della moltitudine; quello che per il passante è un cammino
predeterminato, con una meta precisa, per il flâneur è un labirinto, che cambia forma ad ogni passo".

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