Intesa dona 100 milioni per aiutare la sanità Plauso di Bonaccini
REGGIO EMILIA. L’Italia è «un Paese forte, abbiamo imprese eccezionali, il mondo apprezza i nostri prodotti e gli italiani hanno 10.500 miliardi di risparmio, una cifra tra le più alte al mondo. Giusto essere preoccupati, ma con la certezza che supereremo l'emergenza e torneremo a crescere». Lo ha detto Carlo Messina, ad di Intesa Sanpaolo, annunciando che «siamo pronti a donare fino a 100 milioni, li metteremo a disposizione del Paese, per progetti specifici che affrontino l’emergenza sanitaria».
Tra gli obiettivi «rafforzare le strutture di terapia intensiva, portando i posti letto da 5.000 a 7.500». Ulteriori risorse «potranno essere utilizzate per creare ospedali da campo e per l' acquisto di apparecchiature mediche». Anche se donare soldi allo Stato «non è semplice anche perché vogliamo legare le nostre donazioni a interventi specifici. Servirebbe una norma che ci aiuti a farlo. A noi e a tanti altri che siamo sicuri seguiranno». Per questo «lanceremo anche una raccolta fondi presso i nostri clienti che vorranno dare il loro contributo». Banca Intesa è anche pronta «con interventi per l'emergenza economico-finanziaria, il che significa liquidità. Dalla prossima settimana attiveremo finanziamenti fino a 5 miliardi per prestiti a 18 mesi, con 6 mesi di preammortamento, a sostegno delle imprese. Per lo meno 1 miliardo andrà al turismo». E se il governo «ponesse una garanzia pubblica sui nuovi crediti, la cifra salirebbe a 10 miliardi». Ogni nuova risorsa per la sanità in Emilia-Romagna sarà utilizzata per l’emergenza Coronavirus. Lo garantisce il governatore Stefano Bonaccini, commentando la decisione di Banca Intesa di donare 100 milioni di euro per cure e ospedali contro il contagio. «Merita un grande plauso la decisione di Banca Intesa di donare cento milioni di euro in cure e ospedali in un momento nel quale serve davvero lo sforzo di tutti». —
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