Odori cattivi ma non tossici È l’esito delle analisi di Arpae
Campionature dell’aria e visite a sorpresa nelle aziende, ma nulla è emerso «Improprio cercare una specifica fonte, sostanze tipiche dell’ambiente urbano»
MONTECCHIO. Nel periodo tra giugno e novembre dello scorso anno sono state numerose le segnalazioni da parte dei cittadini al Comune di Montecchio, ad Arpae (Agenzia regionale per la prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia-Romagna) e anche alla Gazzetta per odori molesti avvertiti nell’abitato del paese, soprattutto nelle prime ore del mattino.
Più volte le lamentele dei cittadini si riferivano alla percezione di odore di catrame, idrocarburi, solvente, plastica bruciata. Il Comune di Montecchio ha incaricato Arpae di effettuare le opportune verifiche sul territorio.
«Arpae ha installato due campionatori per prelevare l’aria ed analizzarla in laboratorio – spiega il Comune in una nota – e, contestualmente, ha eseguito delle ispezioni presso le aziende che, per tipologia di processo produttivo, potevano essere causa degli odori segnalati». Ma i controlli, anche a sorpresa, hanno dato esito negativo.
«Nei campioni d’aria – prosegue l’amministrazione comunale – sono state rilevate sostanze volatili in concentrazioni dell’ordine di alcuni microgrammi per metro cubo (benzene, toluene, xilene, fenoli e aldeidi) la cui soglia olfattiva è molto bassa, per cui possono essere percepite a basse concentrazioni, al di sotto dei limiti stabiliti dalle norme per la qualità dell’aria».
A seguito di queste serrate analisi, ciò che si ricava dai campioni presi da diverse vie della zona di Montecchio è che «le sostanze rilevate sono tipiche di ambienti di carattere urbano, le cui sorgenti sono molteplici: traffico veicolare, impianti di riscaldamento, attività agricole ed industriali, cantieri stradali; pertanto – prosegue il Comune – risulta improprio identificare una specifica fonte per queste emissioni attribuendole a un’unica unità lavorativa».
«È molto probabile – conclude la nota dell’amministrazione comunale montecchiese – che in particolare condizioni meteo, ad esempio per mancanza di vento, aumenti la concentrazione di queste sostanze e che, pertanto, siano maggiormente percepite dalla popolazione. In sintesi, quindi, l’indagine condotta non ha permesso di identificare traccianti riconducibili a un determinato processo produttivo. Le sostanze riscontrate nei campioni raccolti sono risultate in concentrazioni non significative, dell’ordine di quanto si possa trovare in ambiente urbano».
Il sindaco Fausto Torelli spiega alla Gazzetta: «Sono state diverse le verifiche sugli odori persistenti da parte dell’Arpae. I diversi odori possono essere dovuti a una concentrazione di umidità o a una corrente d’aria sul territorio. Quello che risulta importante è che, secondo le analisi dei diversi campioni d’aria, non si è riscontrata alcuna sostanza che possa essere tossica o nociva per la salute». —
Daniela Aliu
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