Ressa al bar delle Caprette I gestori tolgono le sedie
La misura è stata presa dalla Papa Giovanni XXIII dopo che due giorni fa moltissimi reggiani avevano affollato i dintorni dell’attività
reggio emilia. Chiuso – per un giorno – il bar del parco delle Caprette e distesa eliminata a tempo indeterminato. È questa la decisione presa dai gestori dell’attività, la onlus Centro sociale Papa Giovanni XXIII dopo gli incresciosi episodi che si sono verificati domenica, in barba alle regole anti Coronavirus e a ogni legge del buonsenso: decine di reggiani ammassati nell’area verde che circonda il bar, spesso a pochi centimetri l’uno dall’altro.
A spiegarlo è lo stesso comunicato diffuso ieri dalla onlus: «Abbiamo sempre cercato di fare il nostro lavoro nel rispetto dei clienti e con un’attenzione al contesto e alla città. Ieri (domenica, ndr) purtroppo abbiamo assistito a una situazione che non ci saremmo aspettati: nel parco, intorno a noi, c’erano tantissime persone, molte delle quali a distanza estremamente ravvicinata e che si comportavano come accade in una classica bella giornata primaverile, senza capire che nel nostro Paese e nella nostra città sta accadendo qualcosa di molto diverso dal solito e dobbiamo lavorare insieme per tutelarci gli uni gli altri».
Per questo motivo, prosegue la Papa Giovanni, «abbiamo deciso di chiudere il bar (solo per la giornata di ieri, ndr) e nei prossimi giorni di ritirare tutte le sedie che mettevamo a disposizione dei clienti per evitare che possano essere utilizzate senza rispettare le distanze indicate per la tutela della salute».
Una decisione presa «per sottolineare la necessità di tenere alta la guardia contro i rischi e di fare il possibile per limitare i contatti». —
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