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Scatta il divieto ai funerali limitazioni anche in obitorio

El.Pe.
Scatta il divieto ai funerali limitazioni anche in obitorio

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REGGIO EMILIA. Tra le limitazioni che fanno più male, imposte dal decreto firmato domenica dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, c’è il divieto di celebrare i funerali. Una decisione necessaria, per evitare l’assembramento di persone, ma che rende tuttavia ancora più doloroso il momento del distacco dal proprio caro. Anche l’accesso all’obitorio dell’ospedale principale della provincia di Reggio, il Santa Maria Nuova, da ieri ha subito una modifica degli orari di accesso: la visita dei defunti in camera ardente è ora limitata a due momenti nella giornata, dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 17.

Sarà così fino a domani. Poi le agenzie funebri del territorio attendono che dall’Ausl arrivino disposizioni nei prossimi giorni. Non è escluso anche che le camere ardenti possano venire chiuse, come peraltro già avvenuto nella città di Bologna.

Intanto, da oggi bisognerà fare i conti anche con una nuova disposizione: le bare nelle camere ardenti – indipendentemente dalle ragioni del decesso – dovranno essere chiuse. Di questo, ancora le imprese funebri si faranno carico di comunicarlo alle famiglie che assistono in questi delicati momenti. Anche l’accesso alle salette che ospitano i singoli feretri è contingentato: due persone per defunto.

Si tratta di misure di prevenzione, di precauzioni necessarie. Così come il divieto alla celebrazione dei funerali. Ora, i feretri vengono accompagnati soltanto al cimitero o all’ara crematoria.

Possono partecipare gli stretti famigliari. E anche le visite a casa ai parenti sono caldamente sconsigliate. Il parroco partecipa per una benedizione. Sempre con la raccomandazione di rispettare le distanze di sicurezza. —

El.Pe.

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