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Fake news sui Social 

«Tutti non li possiamo curare» Denuncia dell’Ausl alla Postale

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REGGIO EMILIA. Sembra uno dei tanti sfoghi di chi è in prima linea per combattere il Coronavirus. Sono in gran parte medici e operatori ospedalieri che ogni giorno cercano di dare anche attraverso i social l’effettiva gravità della situazione. A volte sono appelli, in questo caso chi ha scritto questo messaggio è andato oltre, se è vero che nel finale aggiunge quella frase che viene categoricamente smentita dall’Ausl di Reggio, che annuncia di aver presentato denuncia alla polizia postale.

Ma cosa dice di così grave questo messaggio? Dopo aver raccontato le giornate di un «medico rianimatore reggiano» di fronte a questa immane emergenza, sfoga anche la sua rabbia per quello che succede fuori dall’ospedale: «Poi arrivi a casa alla sera, spesso a notte inoltrata, stanca come un morto e con i crampi dalla fame e vedi che i reggiani hanno passato una bella domenica alle Caprette fitti come mosche, che il tuo vicino di casa ha organizzato una grigliata ... che i tuoi amici sono andati in piscina e in palestra ... e allora ti prende lo sconforto... Tutto questo non si fermerà se la gente non collabora... dobbiamo arrivare a sparare a vista come in Cina?». Basterebbe questo interrogativo, ma poi il messaggio si chiude con un annuncio shock su cui l’Ausl chiede che intervenga la magistratura, affinché con la polizia postale, risalga all’autore di quella che definisce una notizia assolutamente falsa: «Da oggi – scrive il sedicente medico rianimatore reggiano – siamo autorizzati e incaricati di selezionare... tutti non li possiamo curare». Immediata la reazione dell’Ausl: «La Direzione dell’Azienda Ausl Irccs di Reggio Emilia smentisce in maniera categorica la falsa notizia che circola attraverso i social in merito al fatto che nel Reparto di Rianimazione del Santa Maria Nuova sarebbero finiti i posti a disposizione e che si starebbe scegliendo chi curare e chi no. In un momento di così grande impegno da parte di tutta la sanità pubblica, la direzione condanna la diffusione di queste irresponsabili false notizie e informa di avere dato mandato al servizio legale di sporgere denuncia alla Polizia Postale per procurato allarme». —

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