Un gruppo di cittadini è pronto a portare la spesa agli anziani
Emergenza sanitaria: tante le persone che hanno già dato la disponibilità anche per organizzare attività rivolte ai ragazzi
CASTELLARANO. A disposizione degli altri, nel momento più difficile. Nei giorni dell’emergenza, arrivano da Castellarano diverse belle storie solidali, raccontate dal vicesindaco Paolo Iotti.
Al centro, uomini e donne pronte ad aiutare i loro concittadini alle prese con maggiori difficoltà. «Un cittadino mi ha appena scritto dicendomi “sono disponibile, e parla anche a nome qualche suo collega, per portare cibo o farmaci ad anziani che a causa del da Coronavirus non escono di casa”», spiega Iotti. Mentre un’insegnante dice «sono disponibile ad aiutare uno o due bambini che necessitano di assistenza». Alcune educatrici, invece, «hanno dato la loro disponibilità a organizzare, nel rispetto di tutte le norme e le distanze di sicurezza, attività per ragazzi in condizioni di fragilità».
Una bella risposta, dimostrazione di grande sensibilità, che Iotti vuole rilanciare per ampliare il giro solidale: «Grazie a queste persone, per ciò che faranno e per l’esempio che sono! Qualcuno vuole prendere spunto da loro? Uniamo le forze: avete anche solo un’ora di tempo per aiutare chi ha bisogno?», è l’appello.
Le debolezze da sostenere purtroppo non mancano, a partire dagli anziani, la categoria considerata a maggior rischio sanitario: «I servizi sociali mi fanno presente che c’è una necessità: aiutare a portare persone anziane a fare qualche commissione; una necessità sui trasporti, insomma. Qualcuno si rende disponibile su questa necessità o su altro? Particolare non da poco: tramite il progetto Intrecci offriamo la copertura assicurativa a chi si renda disponibile per questo servizio», racconta Iotti, precisando anche la questione dell’assicurazione.
Chi voglia dare una mano, può mettersi in contatto con il vicesindaco di Castellarano scrivendo all’indirizzo e-mail paolo.iotti@comune.castellarano.re.it, chiedendo di lui telefonando in municipio o usando i social. —
Adr.Ar.
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