Centro medico sotto pressione per l’emergenza Coronavirus
Ricette date nel parcheggio per evitare il pericoloso affollamento negli ambulatori Giunti a “Medicina 2000” pochi kit anti-Covid19, non sufficienti per i pazienti
Nel parcheggio, all’ingresso tra la farmacia “Casari” e lo stabile di “Medicina 2000” una segretaria del centro medico, munita di mascherina e tuta protettiva, distribuisce da due giorni le ricette rilasciate dai medici di famiglia ai propri rispettivi pazienti affetti da patologie croniche.
Un’iniziativa tesa a prevenire l’affollamento negli ambulatori ed evitare il contagio da Coronavirus come prescritto dal decreto della presidenza del consiglio dei ministri. Nello stabile della medicina di gruppo operano nove medici di famiglia (sui dieci attivi a Guastalla), un medico pediatra, quattro infermiere e tre segretarie. Le persone con tosse o raffreddori o quantomeno con i classici sintomi influenzali vengono invitate a non recarsi in ambulatorio ma a restare a casa, ma anche ad attivare il fascicolo sanitario. Nei casi in cui vi fossero pazienti con chiari sintomi da Coronavirus non devono andare in ospedale ma devono perlomeno inizialmente chiamare il 118.
I nove medici di base più il medico pediatra, assistono in tutto, circa 13mila cittadini.
L’emergenza da Coronavirus ha fatto arrivare al polo sanitario “Medicina 2000” pochi kit tra mascherine, occhiali e gel per le mani e non sono stati sufficienti per i pazienti che si recavano negli ambulatori. Alcuni medici si sono chiesti, dato l’importante numero di assistiti, come mai l’Ausl non considera “Medicina 2000”, seppure situato in una sede privata, come “Casa della Salute” come a Novellara.
Un luogo vicino e familiare dove lavorano insieme professionisti con diverse professionalità, in cui trovare risposta ai propri bisogni di salute e assistenza, senza dover girare per il territorio. Un punto di riferimento in cui il cittadino viene accolto, ascoltato e aiutato ad orientarsi nei servizi; un luogo in cui si concretizzano la prevenzione, la continuità dell’assistenza e la gestione delle patologie croniche che non necessitano di ricorso all’ospedale. Il sindaco Camilla Verona, interpellato sulla questione, dice che “la “Casa della Salute” è istituita, secondo la normativa, in zone non servite da ospedali. «E Guastalla – aggiunge il sindaco – è dotata di un ottimo ed efficiente ospedale». —
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